Mino Raiola

Mino Raiola

Il loro operato è stato indicato, da più parti, come una delle principali cause di inquinamento del calcio moderno. Un potere spesso ingombrante, che ha influenzato strategie e destini delle società. Parliamo dei procuratori, figure sempre più centrali del mondo calcistico. Ma c’è chi, nell’universo dorato della Premier League, ha deciso di contrastare questo dominio sempre più dilagante.

La svolta arriverebbe direttamente dai club della massima lega inglese che, come obiettivo prossimo, avrebbero quello di arginare l’impennata degli oneri relativi alle commissioni. Una cifra esorbitante che, nell’ultima stagione, ha sforato i 250 milioni di euro. I vertici dirigenziali delle varie società hanno così disegnato un pool di avvocati, decisi ad estirpare il problema e coinvolgendo direttamente i giocatori: allo studio ci sarebbe una norma volta a spostare il peso delle commissioni sugli stessi calciatori, con i procuratori che diverrebbero dei dipendenti a tutti gli effetti ed inevitabili effetti anche sugli ingaggi. Diverrebbe fondamentale, infatti, riuscire ad ottenere un ingaggio quanto più alto possibile. Gli agenti, inoltre, sarebbero costretti ad avere un conto bancario nel Regno Unito e a fornire una dichiarazione alla Federazione.



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