Max Canzi dà indicazioni ai suoi ragazzi (foto: Photopoint di Sandro Giordano)

Max Canzi dà indicazioni ai suoi ragazzi (foto: Photopoint di Sandro Giordano)

DAGA 6.5 – Fa, disfa e rifa di nuovo! Strepitoso sul colpo di testa di Nolan, rischia di sciupare la sua bella prestazione con un rinvio maldestro sul quale mette una pezza successivamente con l’aiuto del palo.

KOUADIO 6.5 – Il binario numero 2 tracciato di rossoblù è più attivo che mai e contro i campioni in carica fornisce una prova solidissima. Fisicamente devastante, difende con criterio con delle belle diagonali e in fase di spinta ara la sua fascia come un motorino instancabile. Da rivedere a livello tecnico ma l’ivoriano sarà una delle stelle di questa stagione della Primavera e chissà che, continuando così, non possa arrivare anche il salto in prima squadra.



CADILI 6 – Primo tempo in totale controllo per il capitano del Cagliari e per la sua retroguardia. Sofferenze ridotte al minimo. Altrettanto non si può dire della ripresa, dove soprattutto nel finale emerge qualche difficoltà.

PERESSUTTI 5.5 – Mastino feroce della retroguardia isolana. Buona la sua gara dove tiene botta fisicamente e dimostra di poter dominare sui palloni alti. Rovina tutto nel finale quando arriva in netto ritardo sull’inserimento di Mulattieri che al 90′ beffa il Cagliari siglando il gol vittoria.

ALY 6 – Partita ordinata e positiva. Soffre qualche discesa dalla sua parte ma con coraggio si concede anche delle uscite in libertà e, in una di queste, sfiora la rete. (dal 78′ INGROSSO 5.5 – Soffre tantissimo dalla sua parte, con un’Inter a dir poco arrembante nel finale di gara. Proprio dalla sua corsia arriva il cross decisivo per l’inserimento di Mulattieri che vale il gol vittoria.)



LADINETTI 6 – Coi suoi piedi educati potrebbe fare qualcosa di più. Bene nel primo tempo mentre cala nella ripresa disputando come una partita pienamente sufficiente. Importante il suo contributo nelle fasi di palleggio cagliaritane. (dal 73′ CAMARA’ 6 – Compie un intervento decisivo su Demirovic lanciato in contropiede. Tanta legna a centrocampo cercando di dare manforte alla difesa.)

MARONGIU 6 – Grande quantità di traversoni scaricati in area, soprattutto da palla inattiva, situazioni in cui la formazione di mister Canzi dimostra di essere particolarmente preparata. Non lascia il segno ma mette la gamba quando serve, compiendo anche qualche buon intervento in fase di interdizione.

LOMBARDI 5.5 – Inizia bene ed è un fattore a centrocampo, soprattutto nell’attacco dello spazio e nel dialogo col trequartista Lella. Mette in difficoltà la retroguardia nerazzurra coi suoi movimenti ma la sua gara cambia totalmente nel momento in cui fallisce il penalty che sarebbe valso il vantaggio isolano. L’errore dal dischetto pesa enormemente sulla gara e sembra condizionare anche il suo secondo tempo.



LELLA 6 – Ha i mezzi tecnici ma deve ancora inserirsi nei meccanismi della creatura di mister Canzi. Qualche buon inserimento e sortita palla al piede, talvolta sbaglia la scelta provando l’iniziativa personale. Nella ripresa cala fisicamente ma il materiale c’è. (dal 73′ DORE 6 – Cerca di mettersi a disposizione dei compagni, in trincea, per limitare gli arrembaggi dell’Inter.)

DORATIOTTO 6 – Si guadagna il rigore poi fallito da Lombardi. Partita in chiaroscuro per il numero 11 rossoblù che gioca in posizione più arretrata per favorire inserimenti dei compagni e giocare la sfera. Tanto lavoro in ombra al quale non riesce sempre ad abbinare la qualità. La mancanza di fisicità dovuta all’assenza di Gagliano potrebbe essersi fatta sentire. (dal 78′ CISSE S.V. – Entra e corre tanto ma senza avere occasioni per pungere.)

CONTINI 6 – Ha l’ingrato compito di sostituire Gagliano e prova a farlo al meglio. Personalità da parte del classe 2001 che sfiora anche il gol con una bella incornata respinta da Dekic. Abile negli spazi, cala nel secondo tempo fino alla sua sostituzione. (dal 63′ GAGLIANO 5.5 – Non al meglio fisicamente, sbaglia anche le cose più semplici e non riesce a trovare la sua dimensione nel match.)

ALL. CANZI 6.5 – Brucia, e pure tanto. Ma il tecnico milanese potrà ritenersi soddisfatto per aver messo sotto i campioni in carica per oltre un’ora di gioco. Il gegenpressing di mister Canzi manda in tilt l’Inter, inducendola spesso in errore. Le trame in verticale col fondamentale aiuto del trequartista e imbucate di centrocampisti o attaccanti unite alle sortite sulle fasce coi traversoni per le punte saranno il pane della stagione che verrà. Risultato a parte, il tecnico dei sardi si può dire soddisfatto dei suoi giovani. Se il buongiorno si vede dal mattino… Bisogna attendere che la dea bendata sorrida un po’ di più.

INTER: Dekic 7; Grassini 5.5 (66’ Persyn 6), Corrado 6, Nolan 5.5, Pompetti 6.5; Van Den Eyden 6, Burgio 5.5 (55’ Colidio 6), Gavioli 6 (77′ Ballabio 6); Adorante 6.5 (55’ Demirovic 6.5), Mulattieri 7, Salcedo 6 (77′ D’Amico 6). A disp.: Tintori, Pirola, Colombini, Rizzo Pinna, Schirò, Pozzer, Vergani. All. Madonna 5.5

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