Simone Padoin in azione

Simone Padoin in azione



Sono bastati i novanta minuti col Sassuolo per spazzare via, con un colpo di spugna, il disegno ideato per la fascia sinistra del Cagliari 2018/2019. Charalampos Lykogiannis è arrivato nel mese di gennaio dallo Sturm Graz per porre una pezza in quella corsia disastrata, lasciata in mano ora a un inadatto Capuano, ora a un inaffidabile Miangue. Il risultato, oggi come ieri, è sempre lo stesso: affidarsi al solito porto sicuro chiamato Simone Padoin, costante protagonista come esterno di sinistra nel 3-5-2 di Lopez. Il laterale greco e il rientrante Marko Pajac sono stati i terzini sinistri designati per la stagione in corso. Le scelte operate in estate, però, sembrano già essere state bocciate da un Pado in grande in spolvero. Singolare, dunque, la presenza in squadra di due terzini di ruolo, immediatamente sconfessati al primo match delicato come quello coi neroverdi dove si è scelto di ricorrere al friulano come usato sicuro.



Evidentemente, il croato e l’ellenico non godono ancora della piena fiducia di mister Maran. Eppure proprio Lykogiannis sembrava essersi guadagnato un posto da titolare, inserendosi in punta di piedi nella retroguardia rossoblù. Buon fisico, non una grande spinta ma un ottimo piede mancino, decisivo in alcune occasioni come nella punizione che a Firenze propiziò il gol di Pavoletti. Qualcosa da migliorare in fase difensiva, come palesato anche nelle prime uscite di questa nuova stagione. Ma dopo la modesta prestazione di Empoli, sono bastati novanta minuti di un ottimo Padoin, con tanto di assist, a scalzare qualunque concorrente. La prestazione offerta poi dall’ex Juventus con l’Atalanta ha – se possibile – cesellato ancor di più la sua titolarità sulla fascia sinistra. Uno slot libero dunque a centrocampo, il quale verrà presumibilmente occupato da Faragò spostato nella batteria delle mezzali causa inamovibilità di Srna a destra.



Pajac non ha ancora avuto l’occasione di dimostrare il suo valore nelle gare ufficiali. Solo alcuni minuti nelle gare amichevoli per il croato, il quale ha messo in evidenza la sua esplosività a livello di spinta e tecnica. Nel Trofeo Nieddittas contro l’Olbia, dal suo lato sono arrivati alcuni spunti interessanti oltre a dei traversoni tesi e pericolosi, fattore importante per una squadra che fa della testa di Pavoletti la sua arma principale. Qualche carenza difensiva per il classe 1993, come ovvio che sia per un ex centrocampista con propensione offensiva riciclato sulla fascia (con discreto successo) durante la sua esperienza in prestito. Probabilmente, vista l’età, Padoin non potrà giocare tutte le altre partite da qui alla fine con una tale intensità, dunque ci saranno altre occasioni per Lykogiannis e Pajac. Se qualcosa non cambia nel mercato di gennaio, per entrambi ci sarà l’occasione di (ri)provare a scalare le gerarchie, con Maran sempre pronto ad affidarsi al suo soldato friulano. Sembra così risolto, almeno momentaneamente, l’annoso caso degli esterni difensivi che ha caratterizzato gli ultimi campionati del Cagliari. Padoin e Srna hanno una marcia in più. Con buona pace di qualunque idea nata sotto il sole dell’estate.

Mattia Marzeddu

Altre notizie relative

“Cerco di ripagare la fiducia del mister” Le parole dell'attaccante barbaricino dopo la sconfitta di Parma
“Speravo in un esordio migliore” Le parole del centravanti emiliano dopo la sconfitta di Parma
“Giusto approccio, mancati nella conclusione” Le parole del tecnico rossoblù dopo la sconfitta di Parma

...e tu cosa ne pensi?

300