Antonio Loi, attaccante dell’Arzachena, alle sue spalle Davide Moi

Deferimento per Arzachena, Cuneo, Juve Stabia e Siracusa. Questo il primo provvedimento della Procura Federale, che – su segnalazione della CO.VI.SO.C. – ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare quei club che non hanno “depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2018, l’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di € 350.000 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro 2018/2019”.



Per il Cuneo, inoltre, deferimento anche “per non aver versato integralmente, entro il termine del 30 giugno 2018, i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti fino al mese di maggio 2018 compreso ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, e comunque per non aver documentato alla CO.VI.SO.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento dei contributi Inps sopra indicati”.

Come già si sapeva, le suddette società potrebbero incorrere in una penalizzazione e sanzione pecuniaria. Se ne saprà di più dopo la fine di settembre. Intanto il Collegio di Garanzia del CONI ha fissato per venerdì e lunedì prossimi due udienze per discutere e decidere conseguentemente al pronunciamento del TAR del Lazio, che ha accolto le istanze di quelle società richiedenti ripescaggio in Serie B. Potrebbe dunque esserci un rimescolamento degli organici tra Serie B (a 22 squadre?) e Serie C, con snellimento del girone C (e Viterbese spostata in uno degli altri due raggruppamenti) in seguito alla salita in cadetteria di alcune delle retrocesse.



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