Michele Filippi

Inizia dalla Liguria il campionato dell’Olbia. I Bianchi affronteranno mercoledì 19 dicembre l’Albissola oltre un mese di pausa dopo la prima partita ufficiale di Coppa Italia con l’Arzachena. Mister Michele Filippi in conferenza stampa spiega come i suoi uomini hanno vissuto questo periodo: “Abbiamo avuto tempo a disposizione abbastanza lungo, ci siamo preparati come faremo sempre per ogni partita: lavorando su contenuti e temi di ogni partita. Siamo soddisfatti del lavoro fatto, adesso arriva il bello: se dovessi misurare ambizione squadra è altissima, ora dovremo vederla in gara”.



Gli avversari, neopromossi, non sono da prendere sottogamba: “Hanno una storia romantica (ultimi tre anni tre promozioni ndr), cose che accadono raramente, è una di quelle squadre che combattono in un contesto buio del calcio italiano. Sono riusciti a creare un mix tra rosa conservata e poi completata da giocatori di categoria e  vorranno far bene; il loro girone di ritorno l’anno scorso è stato mostruoso, hanno contenuti e sanno difendersi con ordine”.

Sulla situazione paradossale dei campionati Filippi aggiunge: “La Serie C deve essere la base del calcio italiano; nel 2006 la nazionale che ha vinto il titolo mondiale aveva 6 giocatori che avevano iniziato dalle trafile della Serie C. Speriamo questo sia un momento di ripartenza per il nostro calcio”.

“L’Olbia è una squadra che lavora tanto e bene– prosegue il tecnico-. La nostra veemenza andrà trasferita in gara, il raccolto è importante quanto la semina. È una rosa con grande potenziale,ma la partita rimane il momento in cui misuriamo lavoro e ambizione: sulla voglia di arrivare dobbiamo essere i numeri uno, abbiamo un sogno collettivo che accomuna i sogni individuali. Penso che il dato anagrafico non conta, a noi interessava portare giocatori che avessero ambizione; il gruppo è eterogeneo e ha entità differenti, siamo quello che vogliamo essere. Le partite sono tutte uguali, nutriamo grande rispetto per il prossimo avversario. Il primo avversario dell’Olbia è l’Olbia, sposare questa filosofia è l’unico modo per migliorarsi.”.

Tre i portieri potenzialmente tutti titolari, ma Filippi non ha dubbi per la prima gara: “Giocherà Crosta in porta”. Saranno assenti i lungodegenti Ogunseye e Piredda, insieme alle giovani stelline Bellodi e Caligara. Ultima battuta dell’allenatore dei galluresi sui giocatori più rappresentativi della squadra: “Quest’anno segna la maturazione di Ragatzu (sarà vice capitano ndr),è importantissimo e sempre presente nello spogliatoio. Pisano è il nostro leader silenzioso”.



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