Daniele Conti, classe ’79, è cresciuto nella Roma prima di diventare bandiera del Cagliari

Ospite di Radiolina, Daniele Conti si è lasciato andare al racconto a 360 gradi di molti temi inerenti casa Cagliari. Passato, presente e futuro nelle parole dell’attuale responsabile dell’area tecnica, già capitano e ora soprattutto ambasciatore rossoblù.

Conti, romano ma cagliaritano d’adozione essendo arrivato nel 1999 senza più andar via, ha elogiato l’allenatore di oggi, Rolando Maran, definendolo “uomo di esperienza che mette bene in campo le squadre”. Ritorno alla partita contro il Milan (“Primo tempo eccezionale, ci sta calare e subire certe squadre”) e parole al miele per il gruppo: “Eccezionale, lavorano straordinariamente in settimana – dice Conti – Mi ricorda le squadra in cui ho giocato qui a Cagliari, non si molla mai”. E tra Cigarini e Bradaric chi sceglie? “Filip si è integrato subito, in modo sorprendente, Cigarini ha enorme intelligenza tattica”. C’è bisogno di rinforzi? “Il presidente e il direttore sportivo hanno allestito un’ottima squadra”. Certo, l’uomo del momento Barella non sarà facile da trattenere: “Sarà dura, ha un grande valore e piace a tanti, chiaro che sarebbe un sogno vederlo sempre con la maglia del Cagliari. Se dovesse continuare così arriveranno per lui sempre più soddisfazioni e l’esordio in Nazionale, è chiaro che prima di tutto conta la volontà di un calciatore”.



Per Conti, dopo il ritiro del 2015, tante mansioni e tanta gavetta, affiancato da uomini più esperti per capire cosa fare da grande. “Devo capire ancora tante cose, ho iniziato ad imparare molto con Rossi, ora Carli e Carta (DS di Cagliari e Olbia, ndr) mi stanno dando una grossa mano. Mio padre per me è un maestro, ma quando sfidavo la sua Roma per me era una gara normale”. E poi c’è anche Bernardo Mereu, nuovo innesto nell’organigramma per quanto riguarda il settore Academy: “Un grande professionista e un’ottima persona – dice Conti – Anche Andrea Cossu ha iniziato il suo percorso nello scouting e sta iniziando una nuova vita da dirigente”.

Sui singoli, Conti usa la diplomazia. “Joao Pedro ha bisogno di tempo per tornare al top, contro il Milan si è visto il suo valore. Bradaric mi ha impressionato per come si è ambientato – afferma Conti -. Padoin è un jolly che fa bene dappertutto. Cerri e Pavoletti insieme? Decide il mister, Alberto ha grandi qualità fisiche e tecniche. Mi dispiace quando ci sono critiche feroci per Sau, per i nostri calciatori, per i sardi in particolare. Farias è più contropiedista di Marco, hanno bisogno di fiducia ma hanno grandi qualità per aiutarci. So quanto Sau si impegna e tiene a questa maglia”.

Intanto mercoledì l’Olbia ha debuttato in Serie C vincendo bene contro l’Albissola. “Per i giovani è un’opportunità giocare ad alto livello con un capitano come Pisano, Ceter lo vidi per la prima volta in Ecuador al Sudamericano Under 20 e mi impressionò, deve crescere come tutti i nostri ragazzi. Pinna? Calciatore esplosivo fisicamente”.



Sguardo al passato. “O’Neill è stato il più forte con cui ho giocato, in allenamento e in partita era incredibile, purtroppo ha avuto problemi fuori dal campo. L’avversario più forte che ho visto sicuramente Ronaldo, il Fenomeno brasiliano. Il gol al Napoli nel gennaio 2008 (quando partì la cavalcata salvezza con Ballardini, ndr) è uno dei ricordi indelebili della vita”.

Chiusura sulla Primavera. “Spero che domenica alla Sardegna Arena (ore 11, a pagamento, ndr) venga tanta gente. Conosco Max Canzi da tanto tempo, da quest’anno siamo in stretto contatto, lui e Agostini (vice di Canzi, ndr) stanno facendo un grande lavoro. Bisogna stare vicini ai ragazzi perché dimostrano grande attaccamento alla maglia, contro l’Inter hanno fatto un’ottima partita che mi ha reso orgoglioso”.

Altre notizie relative

Rastelli: “A Cagliari non avevo tempo di sbagliare” Il nuovo tecnico della Cremonese descrive così il periodo in Sardegna
Barella: “Zola un mito, Conti un esempio” Il centrocampista del Cagliari si racconta
Maran: “La Roma è una grande squadra” Il tecnico del Cagliari invoca la partita perfetta

...e tu cosa ne pensi?

300