Nella foto: Maran. Foto Paolo Magni/Agenzia Fotocronache.it

Al termine della sfida fra Parma e Cagliari, match vinto dai gialloblù per 2-0, ai microfoni di Sky si presenta l’allenatore dei sardi, Rolando Maran. Questa la disamina del mister trentino sulla sconfitta del “Tardini“: “Per noi era la prima partita pomeridiana, può aver inciso. Nella prima parte abbiamo palleggiato bene, dovevamo far più male negli ultimi venti metri ma siamo mancati nell’ultimo passaggio e nella conclusione, troppo poco per la mole di gioco prodotta. Abbiamo preso gol con troppa facilità e dopo il loro raddoppio è stato tutto più difficile, la gara si è messa nei binari a loro più congeniali. L’approccio era giusto, potevamo essere più pericolosi ma nella seconda parte si è complicato tutto e non abbiamo replicato il primo tempo senza riuscire ad attaccare alla porta“. Sul gol di Gervinho: “Mi è passato vicino, andava davvero forte. Sapevamo di questo pericolo, andando in vantaggio si è messa nel modo più congeniale per il Parma ma dobbiamo stare più attenti“.



Ancora sulla partita dei suoi e gli errori commessi: “Abbiamo concesso troppo campo, nella seconda parte ci siamo disuniti per la ricerca del risultato, anche perché vedevamo la possibilità di farlo. Alzando i giocatori fra le linee e alzando gli esterni riuscivano sempre a creare qualcosa. Ci siamo alzati sempre di più e questa cosa ci è venuta un po’ contro. Quando poi inizi a sbagliare qualche fraseggio le palle perse diventano sanguinosa. Dobbiamo lavorare con gli anticipi giusti ed essere equilibrati, questo nel secondo tempo non è accaduto“.



Così invece Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, sempre ai microfoni di Sky. Il tecnico dei ducali elogia la prestazione di Gervinho, autore del secondo gol: “Un gol del genere non lo vedevo da anni. Fa parte della fortuna di avere un giocatore simile. Si è presentato qui con un’umiltà unica, la sua disponibilità mi impressiona, ha capito la realtà in cui è venuto a far parte. Noi dovevamo solo farlo entrare in condizione ed evitare che si faccia male. Si sacrifica tanto, gli piace variare ed è una delle sue qualità più importanti. Il resto della squadra sa che gode di una certa libertà ma non che eviti la fase difensiva. E’ giusto l’aspetto tattico ma dobbiamo pensare a far rendere la squadra nel migliore dei modi“.



Sulla sua squadra:Noi abbiamo potuto operare nel mercato solo l’ultima settimana, ciò che non abbiamo potuto fare in ritiro lo stiamo ritrovando adesso. Dovevamo conoscerci meglio e ciò si ottiene giocando insieme. Abbiamo fatto tre acquisti importanti negli ultimi giorni, nel momento in cui iniziano a conoscersi in campo si ottengono dei vantaggi. Ci sono giocatori importanti che devono raggiungere la forma fisica ottimale. Mi dispiace non aver inserito Ciciretti, ad esempio, ma con un calendario così fitto ci sarà spazio per tutti“. Sul gioco del Parma:Con il 4-3-3 è normale sfruttare le fasce, soprattutto quando i due attaccanti invece che tenerli larghi li abbiamo stretti leggermente. Si cerca la superiorità numerica in fascia, poi dipende anche dalle caratteristiche dei calciatori. Oggi nel primo tempo abbiamo fatto fatica ad accompagnare l’azione con tutta la squadra ma avevamo davanti una grande squadra. Nell’arco dei novanta minuti però abbiamo avuto occasioni solo noi e potevamo anche arrotondare il risultato“.

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