07-09-2018, Terralba, Calcio,Amichevoli, Cagliari vs Olbia. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Giulini

L’Olbia vuole dare continuità alla bella e vittoriosa prova di Chiavari contro l’Albissola. Filippi e Marino hanno parlato chiaro, e allora Ragatzu e compagni non dovranno farsi sorprendere dalla Pro Patria. Squadra che gioca bene a calcio, guidata dall’ottimo Ivan Javorcic – persona di cultura e conoscenza del calcio, figlio di quella grande generazione croata degli anni Novanta – vogliosa di fare bottino pieno in Sardegna.

Pochi, probabilmente, sanno che la Pro Patria è società tanto cara al presidente del Cagliari Tommaso Giulini, e non c’è bisogno di ricordare il legame tra rossoblù e Olbia.



Ormai un decennio fa, la Pro Patria attraversava uno dei suoi periodi di crisi societaria, con l’imprenditore Tesoro (poi spostatosi a Lecce) a capo di una realtà ridotta in brandelli dai debiti. Fu allora che, mentre i giocatori passavano agli “onori” delle cronache per i sacrifici fatti per rimanere in maglia bustocca (tra questi anche dormire negli spogliatoi), Tommaso Giulini si avvicinava al timone del club. Volle vederci chiaro sugli ingenti debiti della Pro Patria, fece partire la due diligence, ma non si aprirono spiragli per aprire l’era Giulini a Busto Arsizio.

Una mancata evoluzione positiva che ha lasciato eterno rammarico ai tifosi della Pro Patria, molti dei quali tutt’ora vedono con simpatia il Cagliari di Giulini, meritevole di apprezzamento per quel tentativo di salvare la loro squadra del cuore. E anche Giulini non ha mai nascosto l’affetto per la maglia biancoblu.

Ecco perché quella di domenica alle 14.30 al “Bruno Nespoli” non sarà una sfida banale. I legami non son pochi, dal citato passato di Giulini alla lunga militanza bustocca di Riccardo Guffanti (oggi capo dello scouting del Cagliari), fino al passato di Mario Beretta (legatissimo a Giulini, com’è noto) sulla panchina della Pro Patria. Chissà che, tra un impegno istituzionale (e non) e l’altro, l’organigramma del Cagliari (o parte di esso) non decida di recarsi in Gallura. Per visionare da vicino i giovani ma anche un tuffo nel passato.

Di seguito la famosa lettera inviata dai giocatori  della Pro Patria al presidente del Cagliari Tommaso Giulini:

Egregio Signor Giulini,

noi calciatori dell’Aurora Pro Patria 1919 s.r.l. Le scriviamo, e pensiamo di farlo anche a nome di tutti gli appassionati e tifosi della squadra, per chiederLe con tutta la forza che ancora abbiamo dentro di noi, di voler valutare nuovamente l’opportunità di diventare il nuovo condottiero della nostra gloriosa società.

Trovare le parole alle delicatezze del cuore e dei sentimenti non è facile. Ma siamo certi che nella vita tutto si deve consumare, tutto deve graffiare, tutto deve incidere.
Lei, in questo momento, è padrone del destino nostro e della realtà sportiva di Busto Arsizio.

Se sul campo siamo riusciti sino ad oggi ad onorare i nostri impegni, è per la gratitudine nei confronti di tutti i tifosi che in questa paradossale stagione ci sono stati vicini e ci hanno aiutato e continuano a farlo con tanta passione, nei momenti di grande sconforto.

Ma lo abbiamo fatto anche nella speranza che una persona come Lei si presentasse sulla porta della sede della società e che con la dignità e signorilità che l’ha contraddistinta, scalzasse dalle loro poltrone i personaggi che nel corso di questi due anni hanno rovinato e infangato 91 anni di storia gloriosa.

Tanti di noi, avversati dalle difficoltà, hanno pensato di ammainare bandiera, tante volte ci siamo detti nel chiuso dello spogliatori: “Perchè continuare a esporsi in un’arena mediatica così crudele”. Ma ci siamo sempre risposti: “Fermiamoci”. Forse abbiamo sentito forte il senso di appartenenza a questa maglia, forse abbiamo ritenuto la maglia che indossiamo la nostra pelle.

Lo comprendiamo benissimo, da imprenditore serio e intelligente qual è, si sia reso conto che un’impresa simile, dopo le scellerate gestioni precedenti, è un’impresa solo per folli.

Ma il calcio è passione. E Lei è un appassionato dello sport più bello del mondo … il gioco del calcio.

Una follia è stata trascorrere le notti all’interno dello Stadio Speroni. Una follia è cambiare continuamente casa a causa di sfratti e minacce. Una follia è stata sentirsi rifiutare i pasti. Una follia è non poter tornare a casa dai propri cari perchè i soldi non ci sono.

Ma noi siamo folli e non ce ne siamo andati.

Non possiamo farlo perchè portiamo sulle spalle una delle maglie più belle e gloriose d’Italia.

L’abbiamo onorata in tutti i modi e vogliamo farlo fino alla fine di questa stagione. Stagione che non vogliamo buttare via. La promozione, la sentiamo una meta ancora raggiungibile. Dentro ognuno di noi è forte il desiderio di accarezzare un sogno.

Non ci piace pensare a un prossimo futuro senza storia, non ci piace interpretare idee che inducono al negativo, non ci piace un certo tipo di rassegnazione. Sentiamo che tutto ciò fa male a noi, ma fa male soprattutto alla città.

Promettendo tutto l’impegno possibile, Le chiediamo di immaginarsi Presidente della squadra e vivere con noi le ultime partite di campionato. Non vorrà mica perdersi l’eventuale partita decisiva per la promozione diretta o l’eventuale finale dei Play-off.

Le chiediamo di mettersi una mano sul cuore.

Noi lo stiamo facendo e Le diciamo, sin da ora, che siamo disponibili a venirLe incontro con tagli ai nostri stipendi. Ci adopereremo affinchè le istituzioni e ulteriori appassionati seri come Lei possano aiutarLa a realizzare questo sogno.

Le chiediamo, fino ad implorarla, di salvare noi, la squadra e la società.

Siamo anche consapevoli che noi a Busto Arsizio siamo di passaggio, ma se Lei dovesse rilevare la Società, entrerà di diritto nella storia della Pro Patria.

Ci porti in trionfo e noi porteremo in trionfo Lei.

Fabio Frongia



Altre notizie relative

Giulini: “Barella via subito? No! Fiducia sullo stadio” Il patron rossoblù a 360° sull'universo Cagliari
De Laurentiis: “Cagliari, bella squadra” Il presidente del Napoli verso la sfida in Sardegna (sabato alle 18)
Chiamatele manie di protagonismo L'EDITORIALE | Le nostre opinioni dopo le decisioni del Giudice sportivo relative a Cagliari-Roma

...e tu cosa ne pensi?

300