Michele Filippi

Michele Filippi plaude alla prova dei suoi dopo la bella vittoria contro la Pro Patria: “Bisogna continuare a lavorare, goderci questa vittoria oggi e pensare a riattaccare la spina in vista della Pro Piacenza. Era importante recuperare energie perché eravamo l’unica squadra a giocare mercoledì e domenica. Plauso particolare va al mio staff che lavora alacremente per mettere la squadra nelle condizioni migliori“.

Quale è stata la chiave tattica? “Il fatto di essere stati sempre maturi, senza perdere la testa, noi stiamo lavorando con un cantiere aperto e c’è tanto da migliorare. Occorre velocizzare le giocate, sicuramente. Sullo 0-1, subito un gol accidentale, era facile disunirsi e creare disordine sporcando la partita, invece non abbiamo mai abbandonato il tema del match. Peccato perché il gol è arrivato su una distrazione su una situazione che avevamo preparato molto bene. I ragazzi sono straordinari e si applicano al meglio, sono soddisfatto“.


Filippi è contento di quanto visto. “Non ricordo tiri in porta della Pro Patria, se non su un calcio piazzato sul 2-1, siamo stati bravi a limitarli. Amnesie difensive? Ho visto una squadra padrona della partita, che palleggiava e aspettava lo spazio giusto, ci sta rischiare qualcosa portando pressione alta e cercando di recuperare la palla molto alti“.

Nessuna paura nello spronare i suoi. “Quando dico che c’è molto da lavorare non lo dico tanto per dire, dobbiamo migliorare molto e per questo è importante pensare partita per partita“.

Sul cambio Senesi-Biancu. “Roberto è quello che ha corso di più contro l’Albissola perché giocavamo contro due mediani e doveva fare corse più lunghe. Oggi mi è piaciuto, poi Senesi ci poteva dare ad un certo punto più spunto in un momento dove bisognava recuperare“.


L’Olbia vince il suo primo infrasettimanale in C. “Negli anni scorsi faticavamo a gestire l’impegno ravvicinato, in settimana abbiamo lavorato bene con lo staff dando le informazioni giuste ai ragazzi, senza caricare troppo o portando al recupero migliore per la partita successiva. Questa squadra ha carattere e cuore“, afferma a gran voce.

Torna Ogunseye. “È un ragazzo straordinario, con il lavoro e le sue qualità ci darà una grande mano. È entrato bene, ci serviva la sua fisicità nel finale sporco del match“.

Quanto è condizionante per il gioco Damir Ceter? “Non c’è il rischio di esagerare con i palloni lunghi, semplicemente Damir ha grandi qualità e ti permette di allungare e allargare la difesa avversaria, specie se a tre come quella di oggi della Pro Patria. Oggi Damir è venuto dentro il campo nel traffico a dialogare e pulire palloni, nell’intervallo abbiamo analizzato come la loro difesa si potesse costringere ad abbassarsi con i movimenti in profondità e abbiamo avuto ragione. Su questo stiamo lavorando anche con Ogunseye, che talvolta voleva eccessivamente la palla addosso. Siamo un gruppo forte, coeso, con qualità, e non dobbiamo mai snaturarci o venire meno alle nostre qualità“.

Dall’inviata Roberta Marongiu




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