07-09-2018, Terralba, Calcio,Amichevoli, Cagliari vs Olbia. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Pisano

È un’Olbia a immagine e somiglianza di Michele Filippi e della sua filosofia di calcio. Manovriera e paziente, giudiziosa e assennata nel provare ad applicare fino in fondo i dettami del tecnico. Ha ancora tanta strada da fare, a livello individuale e soprattutto collettivo, ma le prime due prestazioni in campionato restituiscono molto ottimismo ben riposto.



Contro la Pro Patria, la migliore notizia è stata la capacità di aspettare la partita, modellandola con pazienza e senza perdere la testa. Si era messa male, contro un avversario scorbutico e organizzato, anche esperto nel provare a dare il colpo del KO. L’Olbia ha giocato e manovrato, talvolta pasticciando, spesso trovando con calma il pertugio per crearsi le proprie occasioni. Così è salita di tono, finendo in crescendo e senza smettere mai di attaccare, rischiando forse qualcosa di troppo. Frutto anche di equilibri difensivi non perfetti, visto che proprio la retroguardia ha lavorato a singhiozzo tra infortuni e calciomercato.

Spicca il dinamismo e la fisicità di Vallocchia, giocatore vero che ci si coccola giustamente, al di là della facile copertina per i devastanti Ragatzu e Ceter. Il primo domina in ciabatte, il secondo progredisce ma è ancora lontano dal suo compimento, e poi c’è un Ogunseye che troverà via via lo spazio per ritornare sulla scena. Una creatura, l’Olbia, che vuole prendersi più punti possibile per allontanare subito ogni patema, come fatto nella passata stagione. E che potrà (dovrà) spingere sull’acceleratore ora che ha il vento in poppa.

Oltre alle migliorie da apportare in difesa, qualche dubbio potrebbe lasciarlo la scarsa disponibilità di ricambi nel mezzo, dove il pacchetto Vallocchia-Muroni-Pennington piace parecchio e dà garanzie, mentre Biancu deve scattare per passare da promessa discontinua a vero fattore decisivo.

Ma tra impegno, qualità individuali e uno spartito ricco e definito, l’Olbia di Filippi lascia ben sperare. Prossima fermata Pro Piacenza (domenica alle 20.30 al “Nespoli”), con una settimana piena di lavoro grazie al rinvio della gara contro l’Entella. Un’occasione in più da sfruttare.



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