16-09-2018 Calcio, Serie A 2018/19, Cagliari, Sardegna Arena, Cagliari vs Milan. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache.it. Nella foto: Maran

Si è svegliato incompleto, il Cagliari, dopo un KO pieno di contraddizioni in quel di Parma. Se da una parte la squadra di Maran ha mostrato buona capacità di tenere in mano le redini della partita, dall’altra ha palesato – al netto di errori individuali – le note difficoltà in fase realizzativa, o anche solo di conclusione in porta. Un Cagliari da vorrei ma non posso, quello visto al “Tardini”, puntualmente punito da un avversario che al contrario dei sardi ha puntato sul calcio più semplice: tutti dietro, palla lunga e via di corsa, raccogliendo il massimo dei dividendi.



Pesa lo scarso peso dell’attacco, dove peraltro si sapeva che tra Sau e Farias ci sarebbe stato da soffrire. A Cerri è stata concessa un’oretta prima di bocciarlo in attesa di tempi migliori, che arriveranno. Non fosse altro perché è stato pagato caro e la concorrenza non è che brilli. Assente Pavoletti, è facile parlare di dipendenza dal livornese, augurandosi che come nella passata stagione limiti al massimo le assenze. Altrimenti si fa dura, visto quanto dimostrato dalle odierne seconde punte, aspettando l’eventuale proposta del due Joao Pedro-Pavoletti con il centrocampo muscolare alle spalle. La soluzione che oggi appare più succosa, alla vigilia di un doppio impegno contro squadre strutturate quali Sampdoria e Inter. Ma il Cagliari non può permettersi di guardare in faccia gli altri, come dice l’allenatore, e cerca risposte per rinforzare le sue credenziali.

Se l’attacco tribola, augurandosi un miracolo che interessi in particolare Sau e Farias, la difesa si è persa contro Gervinho-Inglese, ma l’impressione è quella di un pacchetto che possa crescere e fornire garanzie. Certo, pesa la balbuzie in occasione delle reti subite (anche contro Empoli, Sassuolo e Milan fatali le disattenzioni), ma la preoccupazione è ancora discretamente lontana, aspettando Ceppitelli per poter ruotare i centrali con il giusto sale della competizione interna. In mezzo, santificando Barella e augurandosi che mantenga la scintillante condizione più a lungo possibile, qualcosa in più deve arrivare da Castro. All’argentino si chiede la qualità aggiuntiva senza la quale il Cagliari rischia di appiattirsi sull’antica povertà di calcio. E allora lì non basterebbe l’organizzazione che Maran sta riuscendo a dare.

Fabio Frongia



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