La Peugeot 106 di Cocco-Mele (foto Andrea Baldinu)

“Chimbe, battero, trese, dusu, unu…”. No, non stiamo assistendo a una partita di murra, ma ci troviamo in un abitacolo di una Peugeot 106 Rallye all’inizio dello shakedown dell’ultimo Shardana RallyDay. L’equipaggio composto da Roberto Cocco e dal navigatore Claudio Mele, oltre che correre con una livrea celebrativa per festeggiare i 60 anni del pilota, non è passato inosservato per aver usato le note in lingua sarda per svolgere il tratto di strada che ha di fatto aperto la gara dell’Isola Rossa.

 

 

“É una cosa che volevamo fare da parecchio tempo- ci dice il copilota-. Pensiamo che noi sardi non possiamo separarci dalle nostre radici e volevamo portarle anche nel nostro mondo attraverso una cosa simpatica. Con Roberto c’è un ottimo rapporto e già nelle ricognizioni abbiamo provato a mettere in pratica questo piccolo progetto. Il pilota mi ha dettato le note in sardo, sono parole che utilizziamo tutti i giorni ma che, in questa situazione, non sono così facili da intuire e da usare. Ho dovuto cambiare qualcosa nello scrivere e nella stesura delle note e stare attento a non cadere nella “trappola” di leggere l’indicazione in italiano. Alla fine è andata bene”. Di seguito vi proponiamo lo shakedown della coppia:

Al termine delle sei prove speciali dello Shardana è arrivato anche uno splendido risultato per il pilota di Anela e il coequipier di La Caletta che si sono piazzati ottavi assoluti e secondi di classe. Chissà che il prossimo rally dei due non sia totalmente in limba…

Matteo Porcu

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