Alessio Cragno (foto Gianluca Zuddas / Agenzia Fotocronache)

CRAGNO 7 – Primo tempo tranquillo per il portiere toscano, decisivo su Defrel lanciato a rete. Qualche distrazione di troppo che poteva costare decisamente di più, ma stavolta gli va bene grazie anche ai legni colpiti dai blucerchiati. Poi è eroico al 90’ parando il rigore di Kownacki.

SRNA 6,5 –  Cosa dire ancora di questo signore croato che corre come un giovinetto di 20 anni? Esperienza e corsa al servizio dei compagni, quando crossa in area non sbaglia mai.

PISACANE 6 – Titolare a sorpresa per far rifiatare Romagna, apparso non impeccabile a Parma, l’ex scudiero di Rastelli è arcigno su Defrel, cliente tutt’altro che semplice, cui concede pochi sprazzi. Mezzo punto in più per la grinta e per farsi sempre trovare pronto senza “rompere le scatole”. Sfiora il gol del vantaggio al 76’ con un colpo di testa, con palla fuori, esce per crampi tra gli applausi del pubblico (Dall’86’ ANDREOLLI 4,5 – Entra e, alla prima azione, causa il rigore. Per sua fortuna Cragno è decisivo nel pararlo a Kownacki).

KLAVAN 6 – Quagliarella è un avversario tosto da marcare e il buon Ragnar dimostra di avere imparato dalla lezione contro il Sassuolo: pochi fronzoli e palla indietro a Cragno come mantra della serata. Serata tranquilla per lui.



PADOIN 6 – Di nuovo in campo dopo il “riposo” del Tardini e si vede: non ha un avversario diretto da marcare, così può proporsi spesso in fase offensiva anche se nessuno sfrutta i suoi cross.

BARELLA 7 –  Il vero top player di questo Cagliari, ma non è certo una notizia. La fascia di capitano lo responsabilizza, ma lui non si spaventa affatto, guidando la squadra in un match tutt’altro che semplice. Se la Samp di Giampaolo prende un mezzo granchio, gran merito è anche del suo lavoro a tutto campo. Imprescindibile.

CIGARINI 6 – Maran lo ripropone titolare e il “Ciga” non stecca la partita. Non chiedetegli di fare il centometrista, ma la sua classe part-time (per l’impiego, non certo per la tecnica) serve a questo Cagliari. Gli applausi della Sardegna Arena testimoniano l’affetto dei tifosi nei suoi confronti (Dal 64’ BRADARIC 6 – Ordine e disciplina tattica in una fase della partita spezzettata, nella parte più trafficata del campo. La sua fisicità aiuta i suoi a reggere meglio l’urto con le offensive blucerchiate). 

CASTRO 6 – In crescita rispetto alle altre prestazioni: manca ancora qualcosa per essere decisivo, ma il lavoro difensivo è eccellente e costante in tutti i novanta minuti.



JOAO PEDRO 5,5 – Parte bene con il gol annullato per fuorigioco, poi si spegne gradualmente. Manca ancora qualcosa al giocatore (Dal 64’ IONITA 5,5 – Entra per uno spento Joao Pedro ma non cambia la sostanza)

FARIAS 5,5 – Un palo (per questo il mezzo punto in più), infinite occasioni divorate. Maran lo lascia in campo tutta la partita, ma il “Mago” non convince neanche stavolta. La sua velocità e imprevedibilità sono la vera arma in più dell’attacco rossoblù, ma se non si segna davanti alla porta c’è poco da fare.

PAVOLETTI 5,5 –  Non al meglio, in più Colley gli mette la museruola. Non manca il consueto impegno là davanti, ma oggi non è bastato.

MARAN 6 – Il suo Cagliari parte a spron battuto, mettendo alle corde la Sampdoria, che per tutto il primo tempo sembra spaventata dalla grinta dei rossoblù. Nella ripresa prova a cambiare qualcosa con i cambi, ma i crampi di Pisacane gli complicano i piani. Deve ringraziare Cragno per la prodezza al 90’, ma onestamente un ko sarebbe stato troppo pesante per l’impegno profuso.

Francesco Aresu



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