Ogunseye e Ragatzu (foto: Sandro Giordano – PhotoPoint)

“Sto bene e voglio tornare al più presto sui miei livelli”. Così Roberto Ogunseye, attaccante dell’Olbia, a La Nuova Sardegna. Il centravanti classe ’95 ha rivisto il campo in partita ufficiale domenica scorsa contro la Pro Patria, a otto mesi dal grave infortunio al ginocchio sullo stesso prato del “Nespoli” contro la Carrarese. Mesi di convalescenza e lavoro, adesso l’Olbia è cambiata, si gioca il posto con Ceter accanto a Ragatzu e ad allenare c’è Michele Filippi, che prima era il vice di Mignani e Mereu.



“Ho lavorato in maniera graduale – dice Ogunseye, applauditissimo domenica dai tifosi olbiesi – E’ stato faticoso, non poter dare il proprio contributo è frustrante, in questi periodi si cerca di essere partecipi a livello emotivo accanto ai propri compagni. La concorrenza? Chiunque può dare una mano è ben accetto – afferma con diplomazia – La competizione porta tutti a migliorare, credo che l’Olbia possa dire la sua nel campionato appena iniziato”.

E Ogunseye, come sempre, potrà giovarsi dell’aiuto di Daniele Ragatzu. Il fantasista quartese continua a dominare a suon di gol, assist e giocate illuminanti, dando l’impressione di poter migliorare ancora. “Voglio sempre di più – afferma Ragatzu a La Nuova Sardegna – Devo e dobbiamo continuare nel migliore dei modi, crescendo e migliorando, in passato qualche errore l’ho commesso e quindi penso di poter dare consigli ai miei compagni più giovani. Ceter e Ogunseye? Il primo svaria e cerca palloni giocabili e situazioni, il secondo è molto forte in area, sono contento che sia tornato”.



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