Rolando Maran | Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache

Neanche il tempo di analizzare il pareggio contro la Sampdoria e il Cagliari deve già pensare al prossimo appuntamento. Il palcoscenico è quanto mai prestigioso, l’avversario ostico ma non impossibile: l’Inter di Luciano Spalletti. Sarà proprio la mentalità a fare la differenza contro i nerazzurri, come spiegato da Rolando Maran nella consueta conferenza stampa di vigilia.

In questo genere di partite ci vuole coraggio, dobbiamo essere propositivi mettendo in campo la nostra identità, senza aspettare l’avversario. In quel caso potremo metterli in difficoltà. L’Inter è una squadra che può far male con chiunque: non dobbiamo permettergli di innescare gli attaccanti, sarà importante far arrivare più palle sporche possibili”.



Ma il tecnico trentino pensa principalmente alla propria squadra: “Dobbiamo concentrarci su noi stessi, siamo pur sempre undici contro undici, quindi ce la giochiamo. Come sempre. Sarà fondamentale la mentalità, quando il Cagliari è squadra e tiene i reparti vicini fa la prestazione”.

Cosa lasciano in eredità le due partite in pochi giorni? “Un allenatore preferirebbe avere sempre una settimana per preparare le partite ma queste situazioni capitano, non è un problema. La squadra sta bene, lo dimostrano le prestazioni di tutti. Siamo una tra quelle che ha corso maggiormente. Srna? Speravamo fosse ancora questo giocatore, ma era fermo da un po’ perciò non sapevamo quali risposte potesse darci. Pavoletti contro la Samp ha corso più di tutti, il problema è superato. Stanno tutti bene ad eccezione di Rafael, Lykogiannis e Ceppitelli. C’è qualche acciacco ma abbiamo ancora un allenamento per fare le valutazioni”. 


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