Alessandro Fancellu sul podio mondiale a Innsbruck

Ha colpito tutti quel cognome nel gradino più basso del podio. Alessandro Fancellu da Binasco (Como), 18 anni, ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali nella prova in linea degli juniores. Un metallo per la Nazionale di ciclismo che si avvicina alla prova dei big, domenica, dove non ci sarà il sardo Fabio Aru, tiratosi fuori dalla contesa.



Fancellu, lombardo a tutti gli effetti, ha ovviamente origini sarde (per via dei nonni, mentre i genitori sono lì da tempo e fanno uno l’operaio e l’altra la maestra d’asilo), e il cognome non potrebbe dire altrimenti. Per il giovane, però, poco o nullo il legame con la Sardegna. “Ho sempre vissuto in provincia di Como – dice alla Gazzetta dello Sport – Ora sto a Binago, mi sento più lombardo che sardo, sono legato alla zona in cui vivo e corro”. Ora corre per il club ciclistico Canturino di Paolo Frigerio, dopo gli esordi con la Remo Calzolari Ambrosoli (oggi Da Moreno).

“Ho iniziato con il calcio, sì proprio come Evenepoel”, ricorda evocando il dominatore della categoria e fresco campione del mondo con un numero da urlo. “Giocavo sulla fascia, spesso finivo in panchina – ammette – Il podio iridato è fantastico, all’ultimo giro sono scattato e non mi sono voltato più, volevo fortemente questa medaglia”, commenta Fancellu, bravissimo nella volata a due per il terzo posto.



Altre notizie relative

Fabio Aru convocato per i Mondiali Anche il "Cavaliere dei quattro mori" nella selezione azzurra scelta dal CT Davide Cassani per i Mondiali di Innsbruck del prossimo 30 settembre
Nibali: “Aru ai Mondiali, sicuri che si possa?” Il siciliano mette in dubbio la partecipazione del sardo: come finirà?

...e tu cosa ne pensi?

300