Stadio Tharros – Oristano

113 anni di storia gettati al vento. Macchiati di mediocrità e frustrazione. La Tharros vive uno dei momenti più bui della sua plurisecolare storia. Oblio dal quale non riesce a rialzarsi. I biancorossi, reduci da un pesante 6-1 a Villaperuccio, vivono un periodo nero. L’ennesimo dell’ultima decade. Il tutto nonostante un’estate segnata da proclami e dall’arrivo di diversi rinforzi stranieri. Ora, infatti, è fuggi fuggi  generale da Oristano. Testimonial di questa grottesca situazione il colombiano Said Navarro, tornato in patria solo grazie al biglietto aereo pagato da un tifoso, come riporta La Nuova Sardegna.



Persa anche la guida tecnica di Carlo Deriu, esonerato per “alzata di mano” dei giocatori nello spogliatoio.

La Tharros si trova adesso ad affrontare la grana Kevin Niaba: il francese ha vissuto tra alberghi e bed and breakfast, in attesa del promesso vitto, alloggio e stipendio dalla dirigenza biancorossa. Ora i soldi sono finiti e il giocatore – con la compagna al seguito – hanno dovuto passare le notti nella sede della squadra. “È vero – ha ammesso il presidente Vacca a La Nuova Sardegna -, ma solo perché ha dimenticato la chiave nella serratura interna. Il fatto che sia venuto qui con compagna e cane ha complicato le cose e la logistica. Le sue sono calunnie gratuite”.

Ora i giocatori aspettano, per l’inizio di ottobre, i corrispettivi e il rispetto delle promesse fatte dal presidente. Si va verso la regolarità o sarà una sorta di colpo di grazia per la storica società oristanese?

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