Marco Sau | FOTO DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

IL RACCONTO E IL TABELLINO DEL MATCH

Cragno 5.5 – Forse potrebbe spingere di più sul primo (bellissimo) gol. E’ attento e preciso nel resto, compreso un miracolo che tiene vivo il Cagliari ad inizio ripresa.

Srna 5 – Dovrebbe giocare a tutta fascia ma fatica ad arrivare sul fondo, perché il Cagliari è ovviamente preoccupato e con poca spinta generale. Ha il suo da fare come tutti.

Andreolli 5 – Annaspa a fatica contro Lautaro Martinez, che lo beffa (idem per Klavan) in avvio, poi è un continuo rattoppare.



Klavan 5 – Va in difficoltà quando viene puntato e c’è tanto spazio intorno a sé. Esce all’intervallo, si spera in niente di grave. (dal 46′ Pisacane 5 – Si unisce alla trincea dove il Cagliari deve remare contro corrente, un giallo per un’entrata in ritardo, decisa, ma onesta).

Faragò 5,5 – Rilanciato a sorpresa, fatica con il piede debole ma è tra i più propositivi nel primo tempo. Grida vendetta un cross sbagliato che non era impossibile da calibrare.

Dessena 6 – Onesto operaio della mediana e della fascia, sbaglia poco e ci prova con generosità. Gol con la mano (involontaria) e giustamente annullato, sbaglia nel protestare in quel modo.

Bradaric 5 – Poco ordine, altrettanto fosforo, cartellino giallo per lui in una serata opaca. (dal 60′ Joao Pedro 5.5 – Il Cagliari cresce alla distanza e lui dà un po’ di pepe in più, ma poco poco…)

Barella 6 – Meno male che c’è lui, il quale nel primo tempo si scarica sulle spalle la squadra e le toglie piattezza. Si accende e si spegne, con colpi da campione nella platea più importante.

Ionita 5 – Galleggia a centrocampo senza dare mordente né inventiva.



Sau 5 – Grigio come si è imparato a conoscerlo, una (semi) occasione scattando in profondità e calciando da posizione impossibile. (dal 71′ Farias 5 – Non regala colpi o scintille per incendiare il Cagliari privo di acuti)

Pavoletti 5.5 – Qualcosa in più dei partner offensivi perché da solo riesce a tenere impegnata l’Inter, dando appoggio alla squadra quando non c’è alternativa al lancio lungo.

Rolando Maran 5 – Il suo Cagliari si conferma organizzato, audace, ben allenato tatticamente e atleticamente, però non fa male ad un bambino. Davanti c’è poco, difficile incidere. Giusto che trovi rimedio e non metta la polvere sotto il tappeto in nome della diplomazia buonista. Regolare nei cambi, potrebbe inventare di più. Boccia nettamente Pajac e sorprende con la formazione. Non naufraga, ma nemmeno emerge. LE SUE PAROLE POST-PARTITA

Fabio Frongia

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