il trio norbellino Sikorska,_Smargiassi_e_Styhar

Tre atlete che non si erano mai viste prima di due giorni fa. Un esperto maestro da panchina come indispensabile collante. Inizio migliore non poteva esserci per il nuovo assetto in rosa del club guilcerino che in Vallonia guadagna il secondo turno della ETTU Cup, traguardo che era stato raggiunto l’ultima volta nell’ormai lontano 2014.



Un sabato irresistibile per le norbellissime che chiudono a punteggio pieno la prima giornata di gare. Nessun problema in quella d’esordio con le cipriote del Polemidia dove il team sardo mette subito la giusta concentrazione. All’esordio Diana Styhar concede il secondo set alla Exarchou, ma per il resto del match la tiene a bada sbloccando il risultato. Molto più netto il divario tra il neo acquisto polacco Sikorska e la Gerolemou alla quale concede appena nove punti. Nonostante i suoi quattordici anni Gaia Smargiassi non sente affatto l’emozione dell’esordio in casacca giallo blu e in quattro set ha ragione della Kommisarenko.

Ancor più nitido il successo nei confronti delle padrone di casa del C.T.T. Minerois con Magdalena Sikorska che in tre parziali si sbarazza della Godefroid. Incontro simile per Diana nei confronti della Charlier. Deve sudare e combattere Gaia, ma alla fine del quinto set la spunta nei confronti della Lambiet.

E poi arriva una domenica da incorniciare con il successo sulla formazione greca del Foinikas AG. Sofias, la più forte delle tre avversarie del girone, grazie alla doppia prodezza di Diana Styhar (sulla russa Timina e Kioufi)e al punto di Sikorska (su Kioufi) che poi si arrende alla Timina. Rimane all’asciutto la solare Gaia che ha faticato non poco a rispondere al puntino sofisticato della ceca Tsekaovra, ma ha avuto varie chances di portare a casa qualche set.

LA SODDISFAZIONE DI ELISEO LITTERIO, LA GIOIA DI GAIA SMARGIASSI

Più che aver concluso a punteggio pieno il girone, colpisce quanto abbiano legato subito le tre norbellissime. Un aspetto molto importante in chiave campionato. Lo conferma anche il tecnico Eliseo Litterio: “Esperienza più che positiva quella vissuta in Belgio – dice – dove si è realizzato un bel lavoro di squadra. Devo dire che Magdalena Sikorska ci ha fatto una buonissima impressione. Soprattutto sabato ha interpretato al meglio i due incontri mostrando molta sicurezza nei colpi e in maniera veramente performante. Un po’ sottotono è apparsa nell’ultima gara in programma anche perché accusava un forte raffreddore e durante la notte è sopraggiunta anche la febbre. Nonostante ciò ha fatto il suo ottenendo un punto prezioso per l’economia globale dell’incontro. La condotta di Diana è stata superlativa e suoi sono stati i punti che ci hanno permesso di battere le elleniche del Foinikas. Anche la condotta complessiva di Gaia è andata oltre la sufficienza. Abbiamo vissuto una bellissima due giorni e credo che si stia formando un bel gruppo, in questa occasione anche vincente. Tutti e tre abbiamo impersonato il ruolo di chioccia nei confronti della piccola Gaia e siamo altresì contenti che potremo ripetere quest’esperienza anche al prossimo turno”.

Eliseo si è improvvisato giornalista e ha sottoposto alcune domande alla sua piccola allieva Gaia Smargiassi che con una felicità incontenibile ha riassunto così l’avventura oltre confine: “Mi sono trovata molto bene con la squadra. Sinceramente non vedo l’ora di andare a Norbello per conoscere tutto l’ambiente. Giocare la Coppa europea è stata una bella opportunità per conoscere le mie fantastiche compagne di squadra Diana e Magdalena. Penso di aver giocato molto bene, dando un contributo alla vittoria finale con due successi su tre gare disputate. Per essere stata la mia esperienza in Coppa credo di aver dato il massimo nonostante abbia sfidato giocatrici molto più grandi di me. Saluto tutti e ci vediamo a Norbello”.

AVVIO IN SALITA PER GLI UOMINI, CI SARA’ DA LOTTARE

Il taglio del nastro non è dei migliori. Anche in questo caso i quattro componenti della A1 maschile non avevano ancora avuto l’opportunità di conoscersi e questo sicuramente ha inciso nei due risultati negativi affiorati al Palatennistavolo di Terni.

Nella gara inaugurale con il Top Spin Messina nulla è andato per il verso giusto. Marco Rech continua a manifestare la sua conclamata superiorità anche sotto il profilo fisico. La partita è stata giocata anche con punti lunghi però alla lunga Ntaniel Tsiokas si è dovuto arrendere. Per il greco non solo l’attenuante di avere 47 anni ma anche il suo gioco di difesa risente parecchio dell’influenza delle nuove palline in plastica e ne limita la pericolosità.

Tirato e giocato alla pari il secondo match tra Catalin Negrila e Jordy Piccolin. Termina in tre set ma tutti conclusisi ai vantaggi. Per il neo arrivo norbellese la giustificazione di non bazzicare in A1. Non si discute tecnica e preparazione fisica, ma forse deve di riabituarsi ad a quell’ansia agonistica che soprattutto nelle situazioni in bilico può risultare determinante. Infatti piccoli errori sono stati commessi in quei frangenti, come i colpi talvolta forzati, ma non è mancata un po’ di sfortuna con qualche retina di troppo.

Partita bella e dagli alti ritmi quella che hanno interpretato il padrone di casa Antonino Amato e Olajide Omotayo. Sembrava che il nigeriano la portasse a casa, soprattutto quando sull’1 a 1 conduceva 9-7 al terzo. Invece ha ceduto ma si è destato nel quarto riportando la situazione sui binari della parità. Nel quinto Amato cambia il suo disegno tattico e l’avversario non è stato perspicace nell’adattarsi ad una situazione in cui si ritrovava prevalentemente a difendersi dagli attacchi, subendo un passivo pesante.

Nell’ultimo match della serata Damiano Seretti viene chiamato al posto di Piccolin per affrontare Tsiokas. Il lombardo si manifesta più tonico, specie nel primo parziale. Tsiokas prova a contrastarlo nel set successivo portandosi sul 9-7 ma una serie di errori banali consegna il punto al Top Messina. Segue la rimonta dello straniero che riporta tutto in parità. Nel quinto parziale si trova a condurre addirittura per 9-5 in quella che ormai era diventata una partita a senso unico. Improvvisamente l’ellenico commette diverse ingenuità e Seretti riesce a ribaltare la situazione con sei punti consecutivi.

L’indomani Maxim Kuznetsov sostituisce Negrila e inaugura la gara con il Cral Roma sfidando il cinese Chen. Parte molto bene lo zar guspinese che nella prima frazione si porta sul 6-0. Purtroppo deve subire la rimonta dell’orientale e perde di misura. Anche nella successiva i due viaggiano in equilibrio ma il giocatore di marca romana è più lucido nelle fasi conclusive. Nel terzo il giallo blu è bravo ad annullare tre match ball all’avversario ma non sfrutta due set point a suo favore.

Bella la sfida tra Omotayo e Pavan giocata bene da entrambi gli atleti. La prima parte è di sponda nigeriana con due set in favore del rappresentante norbellese, poi, seppur ai vantaggi e con diverse chances sprecate, fa riaprire la gara per poi condurla non facilmente in porto e regala il primo punto in campionato al suo team.

Fastidiosi disturbi al braccio hanno impedito a Tsiokas di esprimersi al meglio e i tanti errori hanno fatto la felicità di Paolino Bisi che in poco tempo riporta in vantaggio il suo sodalizio.

Omotayo ci teneva a sfidare il cinese perché lo scorso anno lo aveva battuto: stavolta ha avuto serie difficoltà nell’esporre correttamente e in maniera continua la sua tattica e la conseguente sconfitta è apparsa a tutti sacrosanta.

Maxim sembra gestire al meglio la prima frazione al cospetto di Bisi e conduce fino al 9-7, poi sono seguiti quattro punti consecutivi dell’avversario. Sostanzialmente equilibrato anche il set successivo dove vengono pareggiati i conti. Nel terzo il sardo russo va sul 3-0 seguono errori gratuiti e iniziative di ottima fattura che favoriscono rimonta e allungo finale. Nel parziale successivo Kuznetsov parte male con un Bisi che non perdona quando gli si danno possibilità di sfogo.

PARLA MAXIM KUZNETSOV

Delusione per le sconfitte ma tanta voglia di riscatto. Maxim Kuznetsov interpreta anche il pensiero dei suoi tre nuovi compagni di scuderia e analizza la due giorni ternana, cominciando dalla sfida con il Top Spin Messina: “Un tre a zero fasullo quello subito da Negrila – dice – perché poteva allungare la partita e addirittura vincerla. Non ho notato differenze di livello. Omotayo ha ceduto di schianto alla fine, facendoci capire che avrebbe potuto fare di meglio. Tsiokas aveva il match tra le mani, appariva molto tranquillo ma lo ha perduto in maniera incredibile. Nel mio esordio domenicale contro il Cral Roma c’erano i presupposti per fare meglio contro il cinese. Omotayo è stato bravissimo nel non perdere il coraggio di vincere con Pavan, ma poi ha peccato tatticamente contro il cinese bruciandosi tutte le possibilità. Io ho concesso troppo ad un Bisi vorace e giustiziere. Purtroppo Tsiokas non era al meglio della condizione e anche lui ha dovuto fare i conti con un Bisi in gran spolvero. Ora concentreremo i nostri sforzi nella gara contro Milano, proibitiva, però non ci sentiremo sconfitti in partenza”.



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