Mattia Bruni

L’esordio in casa contro la Carrarese, poi un altro spezzone ad Arezzo. Il giovane (classe ’99) Mattia Bruni, attaccante abruzzese di peso, è una delle armi a disposizione di Mauro Giorico e dell’Arzachena.

“Esordire è stato un motivo di orgoglio e anche un po’ di emozione – dice a TMW -. So che il mister punta molto su di me e la sua fiducia ha grande valore anche perché sono tra i più giovani della rosa. La C ha un altro livello di tecnica e di intensità rispetto alla D, ma devo dire che mi sono adattato bene a questo nuovo contesto e anche il mio inserimento nel gruppo è stato positivo. Il mio sogno è quello di arrivare quanto più in alto possibile, come tutti del resto. E lavoro sempre per migliorarmi e imparare. Intanto, però, devo ringraziare Samb, Arzachena e Nerostellati, oltre che il mio procuratore Tommaso Dei, per questa bella chance. Proverò a sfruttarla in tutti i modi”.



“Sono una prima punta a cui, però, piace far salire la squadra – afferma sulle proprie caratteristiche -. Non sono un centravanti statico. So attaccare la profondità ed inserirmi negli spazi, ma sono anche abituato a lottare ed a dare una mano ai compagni dialogando con loro. Anche nei Nerostellati venivo impiegato così, ma qualche volte ho giocato pure da esterno o da trequartista. E’ stato solo un peccato non salvarci, ne avevamo le possibilità”.

Domenica al Biagio Pirina ci sarà una sfida molto importante, in casa contro l’Albissola. “Infatti sarà una partita importante per entrambe. Anche loro vorranno fare punti, quindi ci sarà da sudare. Noi comunque abbiamo l’obiettivo della salvezza, quindi la strada da fare sarà lunga”.



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