Pavoletti esulta con Srna e Farias dopo un gol

Un Cagliari “arrombante”. Così si può riassumere la vittoria contro il Bologna di Inzaghi nel sabato della Sardegna Arena. Già, perché l’elemento tattico che più risalta dopo la gara contro i felsinei è la rivincita di Maran e del suo marchio di fabbrica, il rombo di centrocampo. Lo spiegano i due gol, lo spiegano tutti i novanta minuti della contesa.



Castro e non solo

El Pata è stato il pezzo del puzzle mancante fino a oggi. Il suo spostamento sulla trequarti offensiva e quelli conseguenti di Ionita e di Joao Pedro hanno dato vivacità, qualità, imprevedibilità ed equilibrio ai rossoblù. Il rombo così non è rimasto solo un’incompiuta, ma l’arma con cui scardinare la difesa avversaria. Bradaric baricentro fisso, organizzatore e distruttore, Barella, Ionita e Castro a ruotare con l’argentino principale artefice di ogni manovra verso Skorupski.

Il primo gol di Cagliari-Bologna, firmato Joao Pedro (elaborazione di Matteo Zizola)

Nel vantaggio firmato da Joao Pedro, Castro è il vertice alto del quadrilatero, pronto ad allargarsi sull’esterno per puntare il terzo di difesa avversario, lasciando così lo spazio per gli inserimenti in area del brasiliano e di Pavoletti. La maniera perfetta di allargare la difesa a tre bolognese, confondendo i centrali e pungendo grazie all’abilità nel dribbling dell’argentino.

Il secondo gol di Cagliari-Bologna, firmato Pavoletti (elaborazione di Matteo Zizola)

Nel secondo gol Castro parte invece da mezzala, mentre è Ionita a svolgere il vertice alto del rombo. Un rombo mobile nei tre perni alti: Pavoletti che viene spesso fuori, Joao Pedro più centravanti che seconda punta, e una maggiore costanza nel correre in area come ha dimostrato proprio Pavoloso, capace di dare il là all’azione del raddoppio per poi concluderla lui stesso con un facile e perentorio colpo di testa.

Così nasce l’opportunità per Joao Pedro, che sciupa (elaborazione di Matteo Zizola)

Prima ancora di Ionita, è stato Barella a scambiarsi di posizione con Castro. Nell’occasione mancata prima del raddoppio (ancora con Joao Pedro), il canterano rossoblù funge da trequartista mentre Castro da mezzala sinistra attacca lo spazio alle sue spalle. Il Bologna perde così tutti i riferimenti, il Cagliari entra come il coltello nel burro nella difesa lenta comandata da Danilo e solo Skorupski evita il gol sul destro del brasiliano.

Così anche nell’opportunità avuta nel primo tempo – il colpo di testa di Joao Pedro finito alto -, tutto parte da una verticalizzazione di Bradaric, il movimento di Pavoletti e l’attacco dello spazio di Barella alle sue spalle assecondato da Castro sulla fascia destra completano il quadro.

Altra occasione per Joao Pedro (elaborazione di Matteo Zizola)

Maran sembra dunque aver trovato finalmente gli uomini adatti per sviluppare il suo credo, grazie soprattutto alla scelta degli uomini giusti al posto giusto. Sarebbe però sbagliato pensare di avere trovato l’abito per ogni occasione. La vittoria è stata bella, convincente e importante, ma il tecnico è consapevole che non bisogna abbassare la guardia. Non tutte le avversarie giocheranno con il 352, non tutte si faranno infilare come il Bologna di Inzaghi. La strada, però, è quella giusta.

Matteo Zizola



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