Nicola Canu durante il combattimento in Thailandia

Se si parla di kickboxing e di muay thai in Sardegna, è impossibile non menzionare Nicola Canu. Il giovane oristanese – classe ’93 – dopo aver intrapreso inizialmente il percorso tortuoso degli sport da combattimento per difendersi dai bulli, si è fatto strada raggiungendo traguardi importanti. Nel 2015 infatti Canu si laurea campione europeo di kickboxing, titolo conquistato anche nei due anni successivi. Inoltre il duro lavoro l’ha portato a partecipare a due Coppe del Mondo, in Corsica e Polonia, e a vincere numerosi incontri in terra sarda.



Grazie al suo curriculum è stato chiamato a partecipare in Thailandia al Max World Championship 2018, il circuito internazionale di Muay Thai più importante del momento, salendo sul ring il 30 settembre. Il match contro il thailandese Petchvivo Loukklongklang sfortunatamente si è concluso con un KO tecnico ai danni del campione sardo. Per tale ragione abbiamo incontrato Canu per parlare dell’incontro e capire come mai non sia andato per il verso giusto.

Prima di ogni incontro è necessaria ovviamente la dovuta preparazione, a maggior ragione prima di un match internazionale. “Ho lavorato molto con il mio istruttore Alessandro Alias”, esordisce Canu, “abbiamo studiato l’avversario e preparato l’incontro nel migliore dei modi. Purtroppo dopo un primo round di studio ho subito, a metà del secondo round, un colpo al viso che mi ha procurato un taglio. Sembra che il medico thailandese abbia pensato che avessi il naso rotto, e per tale motivo abbia deciso di far concludere il match”.

Un incontro in cui l’oristanese ha combattuto dando l’idea di non essersi fatto sopraffare dall’agitazione e il nervosismo tipico delle grandi occasioni. “Nonostante sapessi di entrare in uno stadio importante e pieno di persone”, prosegue Canu, “non mi sono lasciato affatto intimorire. Stavo bene sia a livello fisico che mentale, ed è per questo motivo che mi dispiace non aver potuto esprimere al meglio le mie potenzialità. Inoltre – aggiunge l’atleta sardo -, mi è mancata molto durante il match la presenza all’angolo del mio istruttore Alessandro Alias. Purtroppo ho dovuto affrontare il viaggio e l’incontro solo con il sostegno del mio allievo Christian Casula”.

Malgrado la sconfitta Nicola Canu è già al lavoro per organizzare gli eventi dei prossimi mesi. A riguardo afferma che “Attualmente la mia preparazione è in pausa, in attesa di conoscere con certezza quale sarà il mio prossimo match. Tuttavia ho iniziato nuovamente il mio lavoro di istruttore di muay thai e kickboxing presso la palestra Golden Rule Academy. Per di più – conclude -, anche quest’anno ci impegneremo per creare progetti di sensibilizzazione e informazione sul fenomeno del bullismo”.

Andrea Muroni



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