Sergio Brio

Barella? Ha ragione Mancini, deve ancora crescere, a 25 anni sarà ancora più forte”. Così Sergio Brio, a margine della presentazione del suo libro “L’ultimo stopper”, scritto a quattro mani con Luigia Casertano. L’ex difensore della Juventus, storico vice di Giovanni Trapattoni, ha parlato davanti ai cronisti a Sassari, raccontando vari aneddoti della sua carriera sul campo e in panchina.



“Quando arrivai a Cagliari non ero proprio contento, ma poi mi sono innamorato della città”, ha detto sulla sua esperienza nel capoluogo a seguito del Trap, nella sfortunata avventura del 1995-96. Per il capitano rossoblù, reduce dall’ottimo esordio in Nazionale, Brio ha avuto solo parole d’elogio, definendolo come uno dei maggiori talenti del panorama calcistico italiano. “In Inghilterra i giovani esordiscono prima, ma anche da noi ci sono squadre coraggiose, come ad esempio l’Empoli, che non ne fa una questione di categoria: se i giovani meritano, non conta la serie A o B, conta il progetto”.



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