Stefano Sardara, deus ex machina della Dinamo Sassari (foto: Giuliano Gatti)

Dopo la vittoria di Lisbona, la Dinamo Sassari cerca riscatto in casa contro Varese (ore 12, domenica a Sassari), per rilanciarsi in campionato dopo la sconfitta del debutto, a Reggio Emilia. Sardi con Smith sempre fuori, e quindi nei giorni scorsi è stato inserito Luciano Parodi, playmaker uruguayano classe ’94. Regista classica, si unirà alla batteria di esterni quali Spissu, Gentile e Bamforth.



“La qualificazione ai gironi di FIBA Europe Cup è uno step importante per la nostra società”, ha detto il presidente Stefano Sardara a La Nuova Sardegna, anche se la competizione continentale che vedrà i sassaresi inseriti nel girone H è la quarta per (scarsa) importanza nel basket odierno. “Merito ai ragazzi per aver superato bene il Benfica, che doveva essere ostacolo più duro, abbiamo scelto di stare in Europa e ce la giochiamo. Esposito? Bravo a far ruotare tutti gli effettivi a disposizione – dice Sardara – Tutto serve per crescere e imparare, occorreva mettere in ritmo tutti senza sovraccaricare, reagendo dopo Reggio Emilia”.

Sugli obiettivi. “Siamo costruiti per fare bene in tutte le competizioni – afferma il presidente – Non dobbiamo metterci eccessive pressioni”. Spazio anche all’esperienza portoghese. “Abbiamo visto una società come il Benfica che si sostiene con l’enorme passione, facendo vivere i suoi impianti e le sue strutture 7 giorni su 7, nonostante budget limitati. Loro polisportiva? Bisogna guardare agli esempi migliori – afferma riferendosi ai circa 200 mila soci benfiquistas – Sono occasioni di confronto molto utili”.



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