Filippo Romagna (foto Zuddas | Fotocronache)

Cosi Filippo Romagna a Radiolina, a tre giorni da Fiorentina-Cagliari.



Nel segno di Astori – La prima cosa che ho fatto dopo aver saputo della tragedia ho chiamato il direttore sportivo che allora era Rossi dicendogli che non me la sentivo più di indossare quel numero. Da qui poi la richiesta alla Lega di cambiare numero nel 56, dedicato a mio padre nato il 5 giugno del 1956.

Gli avversari –  La Fiorentinaè una squadra forte, molto italiana. Hanno giocatori di talento, alcuni poco celebrato come Cristiano Biraghi che è rimasto un po’ nascosto almeno fino al gol in nazionale.

Emozioni azzurre – Giocare in Under 21 alla Sardegna Arena é stato veramente un emozione, il pubblico mi ha riservato una bella ovazione.

Cagliari, scelta giusta – Avevo fatto una stagione in B tra Novara e Brescia poi era arrivata l’opzione del Cagliari: le prospettive per fare bene c’erano tutte e parlando con Barella mi ha confermato quanto di buono ha fatto la società. Abbiamo accettato l’offerta io e la mia famiglia.



Zoccolo duro – Conosco da tanto Barella e Cerri, ma ho legato tantissimo con Faragó con cui ho giocato anche a Novara, Cragno e Padoin. Nazionale? Per ora va bene l’Under 21.

Bonucci modello – Bonucci è un giocatore che mi piace molto, posso dire di ispirarmi a lui e ho avuto la fortuna di giocare insieme. Invidio il suo lancio dalle retrovie.

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