Nicolò Barella

Dopo un campionato come quello passato, in cui non sono mancate le sofferenze per i cagliaritani, i tifosi possono quest’anno augurarsi di patire meno per la permanenza in Serie A che, per una piazza come gli isolani, dovrebbe essere il minimo a cui ambire. Ecco perché l’ambizioso presidente Giulini ha messo a disposizione della squadra un tecnico esperto come Maran, dal rendimento affidabile e dalla capacità sicura di far rendere al meglio i giocatori a disposizione.

La rosa del Cagliari è senza ombra di dubbio la meglio attrezzata fra quelle della zona bassa di classifica, guardando anche la graduatoria dello scorso anno, capace quindi di raggiungere una salvezza piuttosto tranquilla. Sono diversi i pezzi da 90 messi in campo dal tecnico ex Chievo, praticamente uno per ogni reparto.

Le quote bwin dimostrano come il Cagliari sia la squadra meno indiziata alla retrocessione, a dimostrazione della fiducia nei confronti degli uomini di Maran. A partire dalla porta, dove schierano il giovane e promettente Cragno, già in orbita Nazionale, capace di parare un rigore e mostrarsi decisivo in diverse circostanze in queste prime otto giornate di campionato. Già diverse big sono su di lui e aspettano la definitiva consacrazione.

Più avanti, nel centrocampo, ecco Barella. Il vero pezzo da novanta di Giulini è destinato il prossimo anno a finire in una big, i tifosi si augurano che ciò non accada già dal mese di gennaio, come fu anni fa per Nainggolan. Quotazione da quasi 40 milioni di euro, ma nel frattempo il Cagliari se lo coccola e si gode il rendimento di uno dei migliori jolly della mediana in Serie A.

Sulla trequarti il genio di Joao Pedro, il quale ha risolto i problemi legati al doping e si è subito dimostrato in grado di fare la differenza, con gol e belle giocate. La spalla ideale per un bomber di razza come Pavoletti, micidiale di testa e alla ricerca di un gioco sempre più offensivo della squadra, in grado di metterlo in condizione di rendere al meglio.

Il Cagliari infatti ha vissuto una lunga astinenza da reti nelle giornate precedenti: in tal senso anche un ritrovato Castro, pupillo di Maran e reduce da un lunghissimo infortunio, è stato decisivo. Così come l’avvicendamento in cabina di regia di Bradaric che ha preso il posto del veterano Cigarini, messo ai margini da Maran dopo un inizio da titolare.

Il Frosinone ha la quota più bassa e sembra avviarsi ad una stagione in stile Benevento, nonostante qualche segnale di ripresa. Empoli e Bologna vivono a galla, fra un gioco piacevole da vedere e risultati stentati, figli anche di un calendario non semplice. Al momento fuori nettamente dalla lotta per non retrocedere Parma e Sassuolo, addirittura in zona Europa dopo un inizio sfavillante. Chi sembra scendere già nel rendimento è l’Udinese che oltre a tanti giocatori ha anche cambiato la guida tecnica e potrebbe pagare di inesperienza.

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