15-09-2018 Basket, Amichevoli, 2018-19, Cagliari, PalaPirastu. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache.it. Nella foto: Vincenzo Esposito

Seconda trasferta stagionale nel campionato italiano per la Dinamo Sassari che vola in Puglia per affrontare l’Happy Casa Brindisi. Coach Vincenzo Esposito ha sottolineato in conferenza stampa la pericolosità degli avversari: “Abbiamo poco tempo per preparare la partita dopo l’impegno di coppa: affronteremo una squadra che fa dell’uno contro uno, dell’atleticismo e del contropiede le sue armi principali. Ragioniamo una gara per volta: proveremo a mantenere gli avversari sotto i 60 punti, dobbiamo migliorare ancora offensivamente e difensivamente. Il fattore campo a Brindisi può essere determinante, ma una squadra se vuole essere ambiziosa non deve preoccuparsi di questo. Bisogna concentrarsi sulle proprie caratteristiche, mantenerle e tirare dritti per la propria strada: se si vuole crescere e puntare in alto non ci si deve preoccupare di arbitraggi e il fatto di giocare in trasferta”.



A Leicester ci sono stati segnali positivi dal rientrante Jamie Smith: “È stato fuori due mesi per una botta fortuita in precampionato: lo staff medico ha lavorato bene, sono molto contento che sia rientrato. Dovrà ancora conoscere i compagni e prendere il ritmo, sono soddisfatto del suo atteggiamento. Sappiamo che ci vorrà ancora un po’ di tempo per dimostrare che è il giocatore di cui avevamo bisogno. L’infortunio arrivava da un colpo quindi non è un problema muscolare come uno strappo “.

Sulla pericolosità degli avversari: “Avere una settimana in più per preparare la gara è un vantaggio: ma lo sapevamo da quando abbiamo accettato di partecipare a una coppa europea e va bene così. Dobbiamo migliorare nelle cosiddette situazioni fisse, che si presenteranno durante tutto l’anno e adeguarci a quelle che si presenteranno avversario per avversario. Dovremo essere pronti per affrontare una squadra come Brindisi, ci sarà qualche aggiustamento, anche a gara in corso e dovremo farci trovare pronti a recepirli. Sono molto fiducioso, ma ci sarà bisogno di tempo. Spero che la crescita avvenga nel minor tempo possibile. Giocare ogni tre giorni è più complicato per lo staff più che per il giocatore, ma ho la fortuna di avere uno staff di grande rilievo e sempre pronto. Sono contento per come i ragazzi sono sul pezzo e recepiscono gli adeguamenti”.

“Le partite di Coppa servono anche a dare minuti a chi gioca meno in modo che chi venga chiamato in campo sia sempre pronto: questo è molto importante nelle rotazioni e nel turnover– prosegue El Diablo-.  Sono partite che ti danno l’opportunità di sperimentare anche soluzioni che potrebbero rivelarsi utili anche durante il campionato. Credo nei giocatori italiani che devono essere utilizzati, ma questi devono meritarsi il minutaggio: non è solo rispettare la regola del 6+6, tutti i nostri giocatori hanno dimostrato di stare bene in campo. Rimbalzi non concretizzati? Almeno una delle cose l’abbiamo fatta (ride ndr), dobbiamo imparare a correre meglio: i piccoli dovranno migliorare nel ricevere il primo passaggio in apertura. Per ora sono contento che siamo la migliore squadra del campionato alla voce rimbalzi, a inizio stagione c’erano molte perplessità. Ora dobbiamo migliorare nella seconda parte, ovvero concretizzare i rimbalzi in punti”.



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