Luca Ceppitelli (foto: Gianluca Zuddas, Agenzia Fotocronache)

“Il campo mi manca da morire. Ora sto bene. Non pensavo di rimanere fermo così a lungo”. Parla così, alla Gazzetta dello Sport, Luca Ceppitelli, alla vigilia della sfida di Firenze, non lontana da quella Empoli dove si è fermato alla prima giornata di campionato

Ceppitelli ringrazia Lopez (“Ho sentito la sua fiducia e spero di averla ripagata”, dice) per avergli consegnato le chiavi della difesa nel suo 3-5-2 della scorsa stagione e ricorda il passato: “L’esperienza al sud, a Bari e Andria, mi ha aiutato molto per crescere. Da piccolo ero interista, l’idolo era Ronaldo e ho sempre apprezzato Materazzi, interista ma anche protagonista del “mio” Perugia di Serse Cosmi”.

Ora la Fiorentina. “Chiesa in giornata è una spina nel fianco – dice Ceppitelli -, noi però siamo solidi e maturi. Maran ci ha dato un’identità forte. Srna? Mi stupisce, non si sente mai arrivato, e Bradaric è giovane ma ha personalità”.

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