Il Cagliari esulta con i suoi tifosi a Firenze

Il Cagliari di Maran porta a casa un punto dalla trasferta contro la Fiorentina di Pioli, un risultato frutto di una prestazione positiva in una gara condizionata dal vento. Sono arrivate dunque conferme per il tecnico, dopo il deciso passo avanti di due settimane fa contro il Bologna, con ottime risposte sia dai singoli sia dal punto di vista del gioco.

Pavoletti: “Il meglio deve ancora venire”



Joao Pedro nuovamente sugli scudi nel ruolo di seconda punta, Castro importante nel lavoro di cucitura fra i reparti e nel dare equilibrio alla fase offensiva, Faragò che non ha fatto rimpiangere Srna, difesa attenta con un Pisacane sopra le righe, centrocampo che ha corso tanto e bene pur difettando in precisione soprattutto a causa delle condizioni climatiche.

Il primo tempo, con il vento in poppa, è stato il riassunto dell’inizio di stagione rossoblù: squadra corta e ordinata, palla a terra, ma poca efficacia negli ultimi trenta metri e poca personalità da parte della mediana, quasi mai sfacciata nel provare la conclusione dalla distanza nonostante le folate alle spalle. Cerri, preferito al neo papà Pavoletti, non è dispiaciuto nella distribuzione, ma ha mancato l’unica occasione strozzando il sinistro da buona posizione, confermando così che senza il centravanti titolare si fatica a trovare la via della rete.

Maran: “Ora diamo continuità”

Nella ripresa, con il vento nemico, la squadra ha saputo soffrire, pur nella difficoltà di superare la propria metà campo. Il doppio errore di Barella è stato la svolta che ha cambiato la gara, ed è qui che il Cagliari ha dimostrato la propria crescita. Ha iniziato a macinare gioco con una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato: quando tutto lasciava pensare alla sconfitta, proprio in quel momento i rossoblù hanno fornito il miglior calcio nella giornata toscana.



Ionita: “Risultato giusto

Con Pavoletti al posto di Cerri e con un baricentro più alto non solo è arrivato il pareggio, frutto di un’azione corale perfetta, ma i sardi hanno addirittura provato a portare a casa l’intera posta, dimostrando così personalità e fiducia nei propri mezzi. La nota positiva è così diventata il finale in crescendo sia mentalmente sia soprattutto fisicamente: Ionita e Barella sono saliti in cattedra, Padoin e Faragò hanno assecondato sugli esterni, Bradaric ha messo ordine, Pisacane e Cragno hanno spento le ultime velleità viola. Un piccolo passo avanti in classifica, uno enorme per il morale e le certezze interne alla realtà maraniana. Uscire indenni da Firenze non è cosa da poco, farlo a testa altissima è da squadra che può osare.

Matteo Zizola

Altre notizie relative

Maran: “Cagliari azzurro? Meriti in primis a Giulini” Il tecnico vota Allegri per la Panchina d'Oro: Giusto premiare chi vince
Spal-Cagliari, l’analisi tattica fotografica FOTO - Schemi, errori, virtù del Cagliari visto a Ferrara nella nostra analisi
Giulini stavolta ha fatto le cose per bene IL COMMENTO | Il Cagliari si riposa, pensa al Torino e culla le sue certezze

...e tu cosa ne pensi?

300