15-09-2018 Basket, Amichevoli, 2018-19, Cagliari, PalaPirastu. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache.it. Nella foto: Vincenzo Esposito

Dopo la vittoriosa trasferta di Brindisi, la Dinamo Sassari torna al PalaSerradimigni per affrontare gli ungheresi dello Szolnkoi Olaj nella seconda partita del girone di FIBA Europe Cup. Coach Vincenzo Esposito in conferenza stampa ha presentato così la gara: “Incontriamo probabilmente la squadra più forte del gruppo, sicuramente la più esperta e quadrata. Lo Szolnoki è una squadra che anche nel primo turno di Champions, dove poi è uscita, aveva fatto bene e figurato bene anche contro Cantù. Quella di domani sarà una partita per tanti motivi – i viaggi e il poco tempo per prepararla in primis- da rispettare al massimo”.



“È una squadra che ha giocatori importanti– prosegue il tecnico-, con le due punte principali che sono Milosevic e Vojvoda, pedine di esperienza europea e talento, che hanno già giocato nelle competizioni continentali. Szolnok ha diverse situazioni offensive, gli piace giocare in transizione perciò bisognerà stare attenti al controllo del ritmo e bisognerà difendere bene sui giocatori chiave. È un’ottima squadra, tra le favorite insieme a noi per i due posti di qualificazione: ha una discreta taglia fisica, oltre Milosevic ha lunghi di taglia con forza ed energia e nelle ultime sfide hanno dominato anche a rimbalzo. Noi arriviamo da due vittorie in trasferta importanti, a Leicester e Brindisi, dovremo giocare con energia questa partita per disputare un ottimo girone. Per me la chiave è tenere sempre l’attenzione massima, perché giocando con pochissimo tempo tra una sfida e l’altra, non c’è il tempo per sistemare le cose ma lo devi fare in corsa. È fondamentale avere l’attenzione massima, ma la squadra l’ha già interiorizzato”.

“Mi è piaciuto l’atteggiamento dei ragazzi nei momenti di difficoltà che, soprattutto giocando fuori casa sono di più perché non hai il sostegno del pubblico: nonostante questo siamo riusciti a mantenere -al di là dei break- la calma e la serenità non solo dal punto di vista mentale ma anche tecnico. La squadra sta capendo come affrontare le difficoltà, ad esempio quelle che ci sono giocando fuori casa o quelle legate al metro arbitrale. Domani sarà un test importante perché il tipo di gioco nelle competizioni europee e l’arbitraggio sono abbastanza diversi dal campionato. È importante avere il contributo di giocatori che, anche se giocano meno, entrino in campo per dare il massimo senza pensare unicamente di far rifiatare gli altri. Credo che questa sarà la chiave di tutta la stagione: fare in modo che tutti i giocatori si sentano partecipi, non si va in campo per fare rifiatare gli altri ma per tenere alta la qualità del gioco. Per me la squadra è fatta di 12 giocatori, tutti si devono sentire titolari”.



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