Nicolò Barella con la maglia del Cagliari

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, in occasione del suo ottantesimo compleanno, Eugenio Fascetti si è lasciato andare a una panoramica del calcio moderno e ad un viaggio nei ricordi di quella che è stata la sua carriera. Tra i tanti temi toccati, anche l’importanza di Nicolò Barella per la Nazionale di Roberto Mancini. “Oggi la grande fisicità degli atleti ha ristretto il campo – dice Fascetti -. Servono centrocampisti che fanno partire subito il gioco per evitare l’aggressività degli avversari. Ma di Pirlo non ne vedo più. Fossi Mancini, che mi piace come c.t., mi terrei stretto Barella. Poi servono attaccanti veloci che tagliano il campo. L’Italia dei tre piccoletti è una buona idea. Chiesa, Insigne e Bernardeschi possono regalarci delle grandi soddisfazioni. Non chiedetemi di Balotelli, per me è solo un prodotto mediatico. Cassano invece ha fatto bene a dire basta: rischiava di diventare patetico. Purtroppo ha sfruttato solo il 50% del suo potenziale”.



“Sacchi afferma che una vittoria senza merito non vale? Ma stiamo scherzando? Io alleno Bari o Lecce e devo affrontare Milan o Juventus a viso aperto? Magari mi prendo gli elogi ma i punti vanno altrove, invece è un godimento complicare la vita alle grandi con artefici tattici. Anche se non sei di moda. Ora piace tanto De Zerbi, è bravo ma prende valanghe di gol. A Sacchi ricordo che il suo Milan è stato costruito da Liedholm e gli investimenti di Berlusconi e con quei campioni ha vinto poco”.

Fascetti si diverte anche a “smontare” quelli che giudica i falsi miti del calcio moderno: “Nel calcio non inventi niente: la grande Ungheria aveva già il falso nove. E non sopporto il nuovo lessico: ripartenze, densità difensiva… ma non è meglio parlare di contropiede e catenaccio? Il calcio è semplice, dribbli un avversario e sei in superiorità numerica. Ma oggi chi salta un avversario è una piacevole eccezione. Nelle scuole calcio, ormai, non si impara la tecnica. Si insegnano subito la zona e il pressing”.

Altre notizie relative

Maran: “Cagliari azzurro? Meriti in primis a Giulini” Il tecnico vota Allegri per la Panchina d'Oro: Giusto premiare chi vince
Pavoletti, finalmente l’Azzurro! Convocati anche Barella e Cragno

...e tu cosa ne pensi?

300