L’esultanza del Cagliari dopo un gol (foto: Zuddas | Fotocronache)

Il Cagliari di Maran corre, non solo metaforicamente, ma anche nella realtà dei dati. I rossoblù infatti sono la squadra con la media più alta di chilometri percorsi per partita in questo primo scorcio di stagione (più di 112), con Barella secondo nella classifica individuale (111.9 km) dietro solo all’interista Brozovic.

Il dato conferma due caratteristiche fondamentali del maranismo, squadra corta grazie alla disponibilità dei propri giocatori e continuo attacco delle seconde palle. Non solo corsa, il Cagliari è nella parte alta di altre due graduatorie, quella dei cross completati (64, quinta posizione) e quella dei corner battuti (53, quarta), due dati che sono probabilmente uno conseguenza dell’altro: con tanti traversoni capita spesso che le difese avversarie siano costrette a rifugiarsi in calcio d’angolo.

A giustificare l’alto numero di cross c’è sicuramente la caratteristica principe di chi deve riceverli, ovvero Pavoletti: il centravanti livornese è in cima alla graduatoria individuale dei gol di testa (3), così come il Cagliari guida quella di squadra (4, grazie al gol di Joao Pedro contro il Bologna). I rossoblù sono anche sfortunati, il quarto posto nella classifica dei legni colpiti lo testimonia (4), con ancora Pavoletti come capofila della squadra (2).



Non sono però tutte rose e fiori e gli uomini di Maran mostrano difficoltà nel concludere a rete: sono infatti solo 7 i gol realizzati finora (quanti il Chievo e meglio solo di Bologna e Frosinone) e solo 74 i tiri totali, sedicesimo posto nella speciale graduatoria (ultimo il Parma con 61).

I meriti di Cragno sono poi evidenti quando si guarda la classifica delle parate con il portiere al sesto posto con 32 salvataggi, così come è incredibile il dato relativo a Srna: il croato è in testa alla graduatoria dei falli subiti (27) e, aspetto ancora più positivo, lo era già prima di saltare più di una gara e mezzo a causa della botta patita contro il Bologna. In questa classifica troviamo anche Barella appena con 26 falli subiti, dato che dimostra la bravura dei due giocatori nel raccogliere almeno una punizione in situazioni complicate.

Un Cagliari sulla buona strada, ma che dovrà lavorare soprattutto su un aspetto chiaramente negativo che anche i dati confermano, i pochi tiri da parte dei centrocampisti: nella graduatoria dei primi 100 giocatori della Serie A per tiri effettuati il solo Barella è presente, appena al posto numero 98 con meno di una conclusione a partita (7 in totale). Mancano i gol e mancano i tiri, ma cercare la responsabilità nelle punte appare sbagliato: maggiore intraprendenza, maggiori inserimenti, più tentativi da fuori area sembrano le chiavi da usare fin da domenica, quando alla Sardegna Arena arriverà un Chievo probabilmente pronto a chiudersi. I cross sono un’arma importante, Pavoletti è fondamentale, ma non sempre può bastare.

Matteo Zizola



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