Filip Bradaric, centrocampista croato classe ’92 (foto: cagliaricalcio.com)

Filip Bradaric ci ha messo poco a prendere in mano il nuovo Cagliari di Rolando Maran. Il croato è uno dei protagonisti del buon inizio di stagione rossoblù, e al Corriere dello Sport fa il suo primo bilancio.

“In ogni squadra ho preso le redini e spero che anche a Cagliari possa essere così, diventando il giocatore che non sarà più sostituito da nessuno. Ho conosciuto Daniele Conti, abbiamo guardato insieme i gol che lui ha segnato in rossoblù, mentre lavorare accanto a Modric è un orgoglio e una fortuna perché posso solo imparare da lui. A Luka ruberei la calma che ha in campo, quando è in possesso difficilmente la perde. Il mio idolo? E’ sempre stato Pirlo, anche se non mi dispiace Verratti. Da quando Andrea ha smesso non penso a nessun altro calciatore particolare contro cui mi piacerebbe giocare. Riesco a concentrarmi sul gioco per trovare il miglior passaggio – spiega Bradaric -, infatti mi arrabbio quando si inizia a buttare via la palla. I croati in Italia? Una bella soddisfazione essere in tanti, siamo un piccolo paese ma significa che sappiamo sfornare ottimi calciatori, al di là dell’ultimo Mondiale”.

Bradaric viene stuzzicato anche sull’imminente Juventus-Cagliari del 3 novembre (ore 20.30) contro il connazionale Mandzukic. “Sarà un piacere ritrovarlo da avversario, ma soprattutto sono curioso di vedere come il Cagliari affronterà la Juventus”.



“Non sono ancora al cento per cento – afferma Bradaric -. Sono contento della fiducia che mi sta dando Maran, al di là del problema con la lingua. Il mister è una persona positiva, che ti spinge sempre a dare di più ma senza stress. Cagliari mi è sembrata da subito il posto giusto dove scommettere su me stesso in Serie A. Stare qui mi riempie d’orgoglio, sarei ipocrita se non dicessi che voglio crescere ancora e pensare in grande. In Italia c’è molta tattica, ma sto imparando. Cagliari è come la mia Spalato, molto simile, e poi c’è il mare, chi ci è nato vicino non può starne senza”.

Ora il Chievo, per un balzo importante in classifica. “Sarà dura, contro un avversario agguerrito. Noi dobbiamo vincere, siamo da metà classifica e in casa con il nostro pubblico nessuna gara può farci paura”. Parola del metronomo.



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