Giampiero Ventura, ha allenato il Cagliari dal 1997 al 1999, nella stagione 2002/2003 e in parte di quella successiva

Giampiero Ventura ha presentato Cagliari-Chievo Verona, analizzando i problemi clivensi, spendendo elogi per i rossoblù e riaprendo l’album dei ricordi isolani.

LE PAROLE DI MARAN ALLA VIGILIA



“Per me è una partita di verifica, i ragazzi vanno in Sardegna con la speranza di cancellare una partita che non è commenta bile. Va cancellata perché in Serie A penso non si sia mai visto nulla di simile. È evidente che serve del tempo – dice Ventura -, il problema è che qui si gioca ogni sei-sette giorni, a volte anche meno, e quando si gioca ci sono i risultati da analizzare. Quando perdi ti vengono meno delle certezze, la serenità, l’aria si fa pesante. Ieri, finito l’allenamento, ho sentito il gruppo ridere nello spogliatoio, e mi dicono che era una cosa che non succedeva da tre mesi. C’è partecipazione – continua -, volontà di capire da parte dei giovani e dei meno giovani, volontà di costruire qualcosa. Andiamo a Cagliari con l’intenzione di fare la nostra partita, molto diversa da quella di domenica scorsa, che mi è servita tantissimo a capire e far capire la sofferenza che stanno vivendo questi calciatori. Sono soddisfatto di come si sta lavorando, non dell’organico che ho a disposizione, perché alle falle che già c’erano in sede di costruzione della squadra si aggiungono le numerose assenze. Occorre tempo per costruire, per dare mentalità e identità, e non bastano pochi giorni. C’è un mondo che abbiamo iniziato a mettere in moto. Giaccherini e Obi non penso siano in grado di giocare novanta minuti, sono convocati e quindi utilizzabili. Il Cagliari in questo momento sta giocando un bellissimo calcio, Maran fa il suo 4-3-1-2 che ha fatto anche la storia del Cagliari negli ultimi anni. Secondo me i sardi sono abusivi della zona bassa, perché hanno Joao Pedro, Pavoletti, Srna, Barella e tanti altri. A Firenze non avrebbe rubato niente se avesse vinto. In questo momento è banale dire che siamo un gradino sotto al Cagliari, ma ciò non toglie che non possiamo andare a Cagliari a fare una partita degna di tal nome”.

Si è chiesto in questi giorni chi gliel’abbia fatto fare? “Questa è la mia vita, ho la fortuna di fare un mestiere che mi ha dato grandi soddisfazioni, svegliandomi spesso con picchi di adrenalina pazzesca. È chiaro che ci abbia pensato, però ho un’età che mi permette di fare altre considerazioni. Sarei potuto rimanere a casa e godermi la mia reputazione che tornava ‘normale’ visto che i fatti hanno detto che non tutto era come era stato dipinto inizialmente, ma non avrei avuto certe scariche di adrenalina. Questo è un lavoro che ha senso fare fino a quando hai qualcosa da dare, ed è una cosa che senti dentro. Non ascolto le chiacchiere da bar”.

Che effetto fa sfidare Maran, icona del Chievo? “Ci siamo incontrati molte volte, non la vedo come una sfida con lui, ma come una sfida tra due tecnici e uomini che incontrano i propri mondi. A Cagliari ho tantissimi amici, ci sono molti club di tifosi intitolati a me, ho vissuto anni bellissimi della mia vita e carriera, sarà bello tornare. Non è una sfida tra me e Maran”.

I CONVOCATI DI VENTURA
Portieri: Seculin, Semper, Sorrentino;
Difensori: Bani, Cesar, Depaoli, Jaroszynski, Rossettini, Tanasijevic;
Centrocampisti: Birsa, Burruchaga, Giaccherini, Hetemaj, Kiyine, Obi, Radovanovic, Rigoni;
Attaccanti: Grubac, Leris, Meggiorini, Pellissier, Stepinski.



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