Michele Filippi (foto Emanuele Perrone)

Michele Filippi parla così dopo lo 0-0 interno della sua Olbia contro l’Arezzo (leggi qui cronaca e tabellino)

“Era una partita difficile, lo sapevamo – dice Filippi -. Per me l’Arezzo è tra le migliori, ha qualità e organizzazione per stare al vertice. In parte ci hanno limitati, se c’era qualcuno che meritava era l’Olbia, viste le occasioni avute. Si è vista una bella gara tra due squadre preparate e con ottimi contenuti. Noi più a nostro agio contro avversari propositivi come Carrarese e Arezzo? Dico sempre che non dobbiamo essere condizionati dagli avversari e dalle loro caratteristiche; l’Arezzo ci ha fatto correre parecchio, credo che la prova sia positiva, soprattutto per come ci siamo sistemati in corsa trovando degli accorgimenti. L’Arezzo ha subito pochi gol, appena quattro, sono compatti e validi, per loro parlano numeri e risultati. Non ricordo interventi di Marson, mentre noi Pelagotti l’abbiamo impegnato. Credo che l’Arezzo sarà protagonista se avrà continuità, cosa che anche noi cerchiamo. Il derby? Pensiamo alla prossima partita, al di là del derby è una nuova sfida da affrontare al meglio e in modo maniacale nella preparazione. Biancu le è piaciuto? Ha fatto bene, non è ancora abituato a giocare davanti alla difesa, ma abbiamo bisogno di alternative a Muroni e non potevamo sovra-utilizzarlo. Credo che Biancu sta crescendo, può diventare un giocatore importante, e può giocare in tandem con Senesi trequartista nel rombo. Oggi le mezzali dovevano correre moltissimo perché l’Arezzo ti costringeva a scivolare parecchio, coprendo grandi distanze. Non mi piace molto parlare dei singoli, il quartetto difensivo sta crescendo parecchio lavorando bene a volte anche in modo noioso ma che è molto produttivo e si vede. Cose da rimproverare? Si poteva concretizzare di più, bravo il loro portiere ma talvolta potevamo essere più pungenti”.



In sala stampa c’è Gabriele Bellodi, difensore classe 2000 di proprietà milanista. “Sono molto contento di avere esordito subito, anche perché sono arrivato infortunato e mi hanno chiamato in causa immediatamente. Sono giovane devo migliorare in tanti aspetti, è normale. Non penso che oggi ci sia mancato l’ultimo passaggio, affrontavamo l’Arezzo che è squadra molto solida e forte, Pelagotti è stato decisivo. Dobbiamo andare avanti su questa strada, tutti siamo importanti, l’Olbia è giovane ma c’è qualità e penso che possiamo toglierci soddisfazioni”.

Alessandro Dal Canto, allenatore dell’Arezzo, commenta in questo modo il match del “Bruno Nespoli” contro l’Olbia. “C’è stata qualche occasione per parte – dice – Penso sia un risultato giusto, non abbiamo da recriminare. Sapevamo che l’Olbia è squadra forte e valida, con grandi valori offensivi, è chiaro che se Ceter prende palla a centrocampo e va in porta da solo posso dire poco ai miei, però nel complesso sono soddisfatto. Abbiamo fatto girare molto la palla, ma senza coinvolgere bene le punte diventa difficile, siamo rimasti troppo per vie orizzontali. Alla fine è comunque un buon punto. Le nostre ambizioni? Pensiamo al Cuneo domenica prossima, è un torneo molto equilibrato, il Cuneo dimostra quanta incertezza ci sia perché al netto della penalizzazione ha tre punti in meno di noi. Sono soddisfatto del bottino odierno, queste gare è importante vincerle ma soprattutto non perderle. Nel finale ho visto che si faceva dura e ho messo Salifu per dare più equilibrio e sostanza”.

“E’ il terzo anno che gioco contro l’Olbia – dice Alessio Luciani, uno dei migliori in campo dell’Arezzo -, in questo campo è sempre dura. Il punto è positivo, siamo venuti qui senza paura e con grande rispetto, ma è chiaro che l’Olbia davanti ha una qualità con pochi eguali in questa categoria. Noi abbiamo cercato di rispondere colpo su colpo, le occasioni le abbiamo avute entrambe, importante non avere subito gol, una caratteristica che ci sta segnalando in questo campionato. La mia prestazione? Sono felice, il mister mi chiede determinate cose e cerco di soddisfarlo al 100%, abbiamo due attaccanti molto fisici e quindi i cross sono importanti come sbocco offensivo. Brunori e Persano sono due animali, li chiamo così, e ci possono dare tanto. Oggi non abbiamo concretizzato, peccato. La forza di questa squadra è il gruppo, nessuno è indispensabile ma tutti sono utili, questo deve essere il nostro motto”.

dall’inviata Roberta Marongiu



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