Marco Sanna (foto: Alessandro Sanna)

Finalmente la Torres. E’ il caso di dirlo dopo settimane buie che aveva rinvigorito malumori ormai sopiti dagli scorsi, esaltanti mesi di rinascita. Sarà il ritorno di Marco Sanna in panchina, sarà l’arrivo della (ex) capolista Trastevere, o forse qualche discorso mirato tra nuovo tecnico, presidente e gruppo, ma i rossoblù hanno restituito il piacere e l’orgoglio a chi freme per le loro sorti. Finisce 2-1 per Demartis e compagni, ma poteva finire molto prima e molto meglio, e che beffa sarebbe stato un pareggino buono solo per recriminazioni e muovere la classifica. Il classico brodino caldo, insomma.



LE SCELTE – Torres gagliarda nelle intenzioni e nella pratica, con la difesa a quattro tanto casa a Sanna, Demartis con licenza di inventare e costruire, le frecce Ayo e Sarritzu a dare fosforo e puntiglio vicino al corazziere Camilli. Sanna, in attesa di un mercato che dovrà necessariamente portare in dote migliorie indispensabili, metteva subito le cose in chiaro affidando la difesa all’esperto Peana e al giovane (ma con buon vissuto) Lazazzera, completando il reparto con i giovani Kinalis (portiere discusso e che rimane sotto osservazione), Bilea e Pinna, esterni difensivi. Da non dimenticare le molteplici assenze che hanno costretto a sistemare una coperta troppo corta.

PIACEVOLI NOVITA’ – Dell’andamento della gara si è già detto (leggi qui), a freddo va sottolineato come al “Vanni Sanna” si siano finalmente visti risvolti tecnici, tattici e agonistici ormai dimenticati. Presto per dire se una rondine faccia primavera, e se la Torres possa assestarsi nella tranquillità già prima di dicembre. Serviranno ulteriori conferme, altre gare con questo piglio, ovviamente anche in trasferta, ma è fin troppo banale ricordare da dove si arrivava e che la strada appare maestra.

IL SANNA IN PIU’ – Merito di un allenatore affamato di rivalsa e di risultati, di rimettere la chiesa al centro del villaggio. La chiesa è la sua storia di allenatore, fatta di scelte non azzeccate e sfortuna, di momenti e posti sbagliati. Ma il valore umano e la conoscenza c’è, è conclamato, e bene ha fatto Salvatore Sechi a non farsi scappare un profilo che – cosa mai dannosa – la piazza aveva subito individuato come ideale.

CAUTE PAROLE – Ovviamente Sanna fa muro di fronte a elogi e facili entusiasmi, aperti dall’entusiasmo della tifoseria. Ma è chiaro che la serenità e la soddisfazione ci siano, anche solo perché partire in questo modo aiuta non poco. Il ritornello è di quelli classici, ovvero i “dobbiamo crescere tanto, non si cambia nulla in pochi giorni, merito ai ragazzi”. Sì, ma il gruppo è stato scosso nel modo giusto. Di fronte, peraltro, c’era una signora squadra che pur facendo poco ha messo in apprensione una Torres che ad un certo punto ha dovuto fare i conti anche con i fantasmi. E invece ha ribattuto colpo su colpo, creato e combattuto, avendo tante occasioni che rischiavano di lasciare l’amaro in bocca, senza i tre punti.



Sanna pensa già alla prossima, parla di “gruppo serio e forte volontà”, che si è vista eccome. Non ha mancato di sottolineare, da gran signore, come “la squadra sia ben allenata, seria, sana seppur triste per la mancanza di risultati”. Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma Sanna non si spaventa neppure se la strada da fare è un po’ più lunga.

Giampietro Murrighile

Altre notizie relative

Torres, si pensa a Paolo Arca Ex Cagliari, ha giocato con Seregno e Varese
Sanna: “Dovevamo vincerla” Sala stampa di Torres-Lupa Roma 0-0: parlano Sanna, Amelia, Leto e Pinna
La Torres sciupa e non sfonda Il racconto LIVE minuto per minuto e il tabellino di Torres-Lupa Roma 1-1

...e tu cosa ne pensi?

300