Vincenzo Esposito (foto: Zuddas | Fotocronache)

Terzo impegno casalingo di fila per la Dinamo Sassari che ospita al Pala Serradimigni i Falco Vulcano nella terza giornata di FIBA Europe Cup. Coach Vincenzo Esposito ha fatto il punto della situazione in casa biancoblù: È un un buon momento per noi non solo per le vittorie, ma anche per la condizione fisica. Da oggi sarà ufficialmente in gruppo Marco Spissu e il recupero di Jamie Smith procede bene. Stiamo facendo bene, ma è ovvio che dobbiamo rimanere con i piedi per terra. La gara servirà per provare nuove soluzioni tecniche che potrebbero tornare utili in futuro e dare minuti a chi gioca meno per un motivo o per l’altro. È comunque una gara importante, contro una squadra che ha sempre fatto bene nel campionato ungherese. Abbiamo visto che in giro per l’Europa il livello del basket è cresciuto tanto, hanno un paio di americani di sicuro valore con punti e talento: è un impegno da non sottovalutare”.



“Credo che nella pallacanestro moderna sia più facile preparare le partite- prosegue El Diablo- in alcuni momenti contro Torino abbiamo sfruttato le “torri gemelle” Cooley e Magro per sfruttare la loro altezza e mettere in difficoltà a difesa.Credo che è anche nella mia mentalità quello di preparare la squadra a provare soluzioni nuove sfruttando la fortuna di avere 12 giocatori di valore che possono scendere in campo senza problemi. Contro l’Auxilium è stata importante la difesa è quello che ha fatto la differenza nel creare il break decisivo: deve essere una nostra caratteristica questa, abbiamo 12 giocatori a disposizione e sanno che devono dare tutto senza risparmiarsi”.

“Non deve esistere snobbare l’avversario– conclude il tecnico-. Con Torino a 50″ dalla fine ho chiamato un timeout anche se eravamo sul +15, questo la dice tutta sul mio pensiero. Chiaramente dobbiamo vincere questa gara, vogliamo il primo posto in modo da prendere un sorteggio migliore nel turno successivo. Avevo detto in passato che ce lo saremo giocati con lo Szolnoki, ma questo non vuol dire prendere sottogamba l’avversario. Gli arbitri? Normale che in Europa ti capitano dei direttori di gara da tutti i campionati, dobbiamo essere bravi ad abituarci a metri e metodi diversi giocando sempre la nostra pallacanestro. Giocare più gare in casa ti permette innanzitutto di contare del fattore campo ma anche di concentrarti sugli allenamenti, soprattutto nei fondamentali per i giovani: trovo sia fondamentale per i più giovani poter lavorare su questo in modo da integrarli meglio in un gruppo”. 



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