Mauro Giorico

Bastano 45′ al Pisa per eliminare l’Arzachena dalla Coppa Italia. Il tutto in un match dai ritmi balneari che ha permesso ai due tecnici di concedere minutaggio ai giocatori fin qui meno utilizzati. E dopo un primo tempo sonnolento, per la formazione pisana è stato sufficiente aumentare il numero dei giri per superare senza particolari patemi gli smeraldini, evidentemente già con la testa rivolta al derby, in programma domenica al Biagio Pirina.

TABELLINO
PISA-ARZACHENA 3-0 | STADIO “ARENA GARIBALDI” – COPPA ITALIA
PISA: Cardelli, Muschiazzo, Masi, Meroni (dal 72′ Lisi), Birindelli (dal 59′ Liotti), Di Quinzio, Maffei (dal 59′ Marin), Birindelli (dal 72′ Liberati), Izzillo (dal 61′ Brignani), Cernigoi, Marconi A disposizione: Gori, D’Egidio, Moscardelli, Masucci, Gucher. Allenatore: D’Angelo
ARZACHENA: Pini (dal 83′ Carta), Busatto, Baldan, Benedini, Arboleda, Onofri (dal 55′ Pandolfi), Porcheddu, Casula (dal 61′ Manca), Corinti (dal 61′ Taufer), Bruni, Ruzzittu (dal 83′ La Rosa) A disposizione: Ruzzittu, Carta, Sanna, Trillò, Casini, Pandolfi. Allenatore: Mauro Giorico
MARCATORI: 62′ e 68′ Cuppone, 92′ Di Quinzio
AMMONITI: Cuppone, Onofri


PAGELLE ARZACHENA 

PINI 5,5 – 45′ di ordinaria amministrazione, macchiati solo da due uscite opinabili. Quando i toscani cambiano marcia, incassa due reti su cui non ha colpe particolari. (dal 83′ CARTA – SV) 

BUSATTO 5,5 – Spesso costretto a chiamare l’SOS Arboleda, specialmente nella prima frazione, quando il Pisa predilige offendere nei suoi paraggi. Non trasmette mai una piena sensazione di sicurezza

BALDAN 6 – Nel tridente difensivo, è l’elemento più stabile. Non sempre irreprensibile, ma fondamentale dritta la barra per un’ora di gioco.

BENEDINI 5 – Galleggia, almeno fino a quando la formazione di D’Angelo non cambia ritmo alla partita. Vive in apnea gli ultimi 20′.

ARBOLEDA 6,5 – Il migliore tra le fila smeraldine. Puntuale in fase di ripiegamento e uno dei pochi a mostrare sfrontatezza nella metà campo pisana.

ONOFRI 5,5 – Dopo un avvio incoraggiante, si eclissa col passare del minuti. Rimandato (dal 55′ PANDOLFI 5,5 – Al momento del suo ingresso, il Pisa ha già cambiato marcia: viene travolto anche lui dalla marea toscana

PORCHEDDU 6,5 – Regala a Giorico le risposte cercate. Prestazione lucida e di personalità per l’ex Primavera del Cagliari, sempre logico e mai timido nel farsi consegnare la sfera e impostare la manovra




CASULA 5 – Tanta quantità, a dispetto di una prestazione qualitativa balbettante. L’unica occasione ghiotta per gli ospiti capita sui suoi piedi, ma viene murato da un difensore toscano (dal 62 MANCA 5,5 – Entra in un momento nel quale la gara sta assumendo i suoi contorni definitivi: non può fare nulla per imprimere una svolta

CORINTI 5,5 – Primo tempo in sordina, nel quale è poco impegnato da Birindelli. Quando il suo diretto avversario aumenta il numero dei giri dà i primi segni di cedimento (dal 62′ TAUFER 5 – Il suo ingresso ha un valore per gli almanacchi ma, di fatto, risulta impalpabile sulle sorti della gara)

BRUNI 5 – Lo spartito smeraldino pregiudica il suo ruolo odierno. A differenza di Ruzzittu, però, mostra meno intraprendenza e voglia di battagliare, venendo inghiottito dalla difesa neroazzurra.

RUZZITTU 6 – Sufficienza figlia della generosità con cui ripiega nei propri ultimi 30 metri alla ricerca di una sfera o di un partner con cui imbastire. Impossibile, visto il piano tattico smeraldino, fare di più.

GIORICO 5 – I’m going down cantava Bruce Springsteen. Ed è proprio andata sotto l’Arzachena, seppur infarcita di seconde linee. Dopo un primo tempo ordinato e poco più, per il Pisa è sufficiente aumentare leggermente il numero dei giri per mettere a nudo le difficoltà di un’Arzachena volata in Toscana ma con la testa già al derby.

Stefano Sulis



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