Bernardo Mereu (FOTO
SILPRESS/ENRICO LOCCI)

Sarà, come noto, Bernardo Mereu il tecnico della Nazionale sarda di calcio. Il progetto targato FINS vedrà come collaboratore del mister di Triei anche Stefano Udassi, oggi sulla panchina del Sassari Calcio Latte Dolce. Una realtà in rapida crescita e con grandi consensi, che ha avuto una svolta con l’ingresso nella CONIFA in vista degli Europei del 2019. Intanto per la scelta dell’inno presto la FINS potrebbe indire un sondaggio per far scegliere ai cittadini quello ritenuto più consono.



“Sono stato contatto dalla FINS e dal giornalista Vittorio Sanna – racconta Mereu a Vistanet -, che a lungo si è occupato del progetto della Nazionale sarda. Non ho avuto molto bisogno di pensarci, per me è un piacere enorme far parte di questo progetto e se vogliamo lo considero come un premio alla mia carriera. La mia storia per volontà personale è fatta di tantissimi bei ricordi in lungo e in largo per la Sardegna, dalla terza categoria fino alla C. Diverse volte ho avuto delle offerte per allenare delle squadre fuori in Italia ma ho sempre preferito restare qui. Non è stata una scelta presa solo per non allontanarmi dalla famiglia ma per una questione di forti sentimenti che mi legano a questa terra e dai quali non riesco a staccarmi. Per questo quando c’è stata la possibilità di allenare la nazionale della Sardegna ho accettato con grande entusiasmo”.

Mereu passa ai dettagli pratici del suo lavoro. “Sto provando a creare uno staff per la Nazionale sarda che rappresenti il più possibile il territorio. Per questo motivo ho scelto Stefano Udassi come mio vice che è stato una bandiera e un punto di riferimento per il calcio del Nord Sardegna. Ho scelto poi un preparatore atletico dell’Ogliastra, i massaggiatori della zona dell’oristanese e Giuseppe Nioi, che è del cagliaritano, come preparatore dei portieri. In questo momento stiamo completando la squadra dello staff e sto iniziando a contattare i possibili giocatori da convocare. Per il momento ho iniziato a sentire calciatori che militano dalla Serie A alla Serie D, ma in caso di giovani interessanti potremo anche selezionare qualcuno da altre categorie inferiori. Dai ragazzi voglio sapere solo due cose: chi può, rispetto agli impegni con il club, avere il tempo di partecipare al progetto e chi ha la voglia e il piacere di far parte di questa Nazionale. Si tratta di una maglia alla quale devono tenere davvero perché rappresenta non solo il calcio isolano ma sarà un bigliettino da visita della cultura e della tradizione sarda in giro per i vari paesi che visiteremo. Al momento abbiamo già ricevuto diverse proposte di amichevoli, anche da nazionali riconosciute dalla FIFA come Malta. L’obiettivo a lungo termine invece sono gli Europei CONIFA del 2019 ai quali vogliamo essere protagonisti”.



La disponibilità anche dei big è ampia, a sentire Mereu. “Al momento sto cercando di costruire una rosa di 30-40 giocatori da tenere in considerazione per le convocazioni e devo dire che sono rimasto piacevolmente stupito dalla risposta dei ragazzi. Non è il momento di fare nomi però posso dire che ci sono diversi giocatori di Serie A sardi che mi hanno contattato per dirmi che se avranno la possibilità e la libertà dagli impegni con il club verranno a giocare con la maglia della Nazionale sarda. A conferma di quanto sia grande il sentimento per questa terra”.

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