15-09-2018 Basket, Amichevoli, 2018-19, Cagliari, PalaPirastu. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache.it. Nella foto: Vincenzo Esposito

Non è mai una partita banale per la Dinamo Sassari quella contro la Vanoli Cremona. I biancoblù volano in Lombardia per affrontare la squadra di coach Meo Sacchetti e Travis Diener, simboli mai dimenticati al Pala Serradimigni. L’allenatore Vincenzo Esposito ha presentato così gli avversari: “Ci rituffiamo subito in un’altra gara dopo quella di Coppa e spero andrà avanti così per tutta la stagione, significa che andiamo avanti in Europa. Pur se si tratta solo della quinta giornata è un campionato che ha già dato qualche risultato importante: giocheremo contro una squadra che ha fatto ottimi risultati contro squadre accreditate per stare tra le prime. Giocano bene e in più saremo fuori casa: noi li affronteremo con la mentalità che ci ha contraddistinto sia dalla preseason, ovvero a testa alta e senza paura. Dovremo fare degli aggiustamenti, hanno uno stile particolare di gioco e sarà importante la gestione dei ritmi e il controllo della gara; il 70-80% delle squadre del campionato italiano gioca in maniera diversa offensivamente e quindi dovremo adattarci al meglio. Penso sia una squadra costruita sulla filosofia di Meo Sacchetti”.



“La squadra è serena, ma non esaltata – prosegue El Diablo- siamo contenti di quello che stiamo facendo, pur sapendo che abbiamo ancora molte cose da migliorare. Prepareremo questa gara col desiderio di andare a vincere per rimanere nelle zone alte della classifica: niente esaltazioni in caso di vittoria siamo solo alla quinta giornata, ma nemmeno niente drammi in caso di sconfitta. Rich ha fatto enormi progressi ed è uno dei punti di forza, ma penso che noi non dobbiamo sottovalutare nessun giocatore avversario. Dobbiamo saper affrontare qualunque tipo di situazione tattica con lo stesso atteggiamento. Il salto di qualità consiste nell’avere la stessa mentalità con qualunque tipo di avversario in qualsiasi campo. Dobbiamo ragionare una partita alla volta, siamo appena all’inizio”. 

“Ero fiducioso di arrivare a buoni livelli a inizio stagione– dichiara l’ex tecnico di Pistoia- avevamo scelto persone di qualità, ma non era ovviamente una cosa certa. Sono contento di dove siamo ora, ma ripeto teniamo i piedi per terra. Ho la fortuna di avere un roster di 12 persone e sono molto felice di loro, mi permettono di adeguarmi in vari momenti del campionato e della partita. Spero che siano più gli avversari a preoccuparsi di noi che noi di loro. Spissu? È rimasto un mese fuori e non può essere subito al meglio come un jukebox: non è l’ideale buttarlo subito in campo, a Cremona gli daremo certamente qualche minuto in totale accordo con lo staff medico e tecnico. È per il bene del ragazzo”. 

 

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