Leonardo Pavoletti a duello contro la Juventus

Un Cagliari mai domo e vicino al pareggio fino alla fine perde 3-1 in casa della Juventus, pagando cari soprattutto i dettagli. I bianconeri sbloccano subito la situazione dopo 44”, grazie ad un disimpegno avventato di Pisacane che poi viene battuto (con Ceppitelli) nel duello con Dybala. I sardi reagiscono alla grande con il gioco, sfiorano il pari con Pavoletti (super Sczesny) e lo trovano con Joao Pedro. Purtroppo per i rossoblù passano pochi minuti e Bradaric fa harakiri beffando Cragno. Dopo il riposo il Cagliari è ottimo, rumina calcio e soffre il giusto, ha la grande palla-gol per il 2-2 ma né Pavoletti né Joao Pedro riescono a punire, così in contropiede Cuadrado viene trovato nella prateria da Ronaldo (a secco in fatto di gol) e chiude la contesa.

MARCATORI: 1′ Dybala, 37′ Joao Pedro, 39′ Bradaric (aut.), 87′ Cuadrado
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Benatia, De Sciglio; Matuidi (dall’83’ Barzagli), Pjanic (70′ A. Sandro), Bentancur; Costa (dal 46′ Cuadrado), Ronaldo, Dybala. A disposizione: Pinsoglio, Perin, Chiellini, Khedira, Kean, Rugani, Spinazzola. Allenatore: Massimiliano Allegri
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Padoin (dall’80’ Sau); Ionita (dal 67′ Faragò), Bradaric (dal 57′ Cigarini), Barella; Castro; Joao Pedro, Pavoletti. A disposizione: Aresti, Rafael, Andreolli, Pajac, Romagna, Dessena, Cerri. Allenatore: Rolando Maran.
ARBITRO: Mariani di Aprilia
NOTE: ammoniti Bradaric (C), Pavoletti (C), Pisacane (C), Matuidi (J)

CRAGNO 6 – Nessuna parata degna di nota, poche colpe sui gol, anche se sul vantaggio bianconero l’impressione è che forse potesse fare qualcosa di più.
SRNA 5,5 – L’attitudine a giocare contro le grandi squadre si vede eccome, tanto che l’ex capitano della Croazia tenta di trascinare i compagni contro Ronaldo e soci. Un suo cross rischia di diventare un assist per Pavoletti, prima del mezzo miracolo di Szczesny, gioca da leader in costante spinta poi commette l’errore decisivo che all’86’ avvia il contropiede di Ronaldo, concretizzato da Cuadrado, per chiudere il match.
PISACANE 5,5 – Sul giudizio pesa l’errore in appoggio sul primo gol juventino, dove poi casca nella “rete” di Dybala, abboccando alla finta della Joya insieme al sodale Ceppitelli. Aver impedito di segnare a un certo CR7, però, è una soddisfazione non da poco.
CEPPITELLI 6 – Così come Pisacane, paga la dormita sul vantaggio juventino, subito a freddo dopo soli 45 secondi. Per il resto buona gara, rischia poco o nulla contro gli attaccanti di Allegri, affonda in occasione del terzo gol bianconero, tradito dall’errore di Srna.
PADOIN 6 – La prestazione del Talismano ricalca quelle dei compagni di reparto. Poco appariscente, esce con l’ovazione dell’Allianz Stadium (dall’80’ SAU sv – Poco tempo per provare a incidere nel momento di maggiore spinta e poi della resa).



IONITA 5,5 – Solito lavoro sporco per il moldavo, meno preciso rispetto alle ultime gare. Poco lucido, viene sostituito da Maran alla ricerca di maggiore quantità (dal 67’ FARAGO’ 5,5 – Riproposto mezzala dopo diverso tempo, l’ex Novara non convince troppo nella ventina di minuti a sua disposizione. Da rivedere).
BRADARIC 4,5 – Momento non troppo felice per il regista croato, autore di una prestazione opaca. Un autogol del tutto incomprensibile, un cartellino giallo e un quasi-rigore, con tanto di seconda ammonizione, abbuonato dall’arbitro. Confuso, viene sostituito dopo meno di un’ora (dal 57’ CIGARINI 5,5 – Dovrebbe cambiare la musica in regia, ma il “Professore” non coglie l’occasione regalatagli da Maran).
BARELLA 6 – Mezzo passo indietro rispetto all’ultima gara interna, ma il suo movimento continuo è determinante in entrambe le fasi.
CASTRO 6 – Nella posizione di trequartista si trova proprio a suo agio, nonostante la forza della mediana avversaria. Dialoga spesso e volentieri con Joao Pedro, con un’intesa che cresce sempre più.



JOAO PEDRO 6,5 – Il migliore dei rossoblù, soprattutto per il gol. Si sta adattando al meglio al ruolo di seconda punta, trovando anche i gol che finora erano mancati all’attacco cagliaritano.
PAVOLETTI 6 – L’urlo di gioia resta strozzato in gola al 19’, quando solo un gran riflesso di Szczesny gli impedisce di segnare il gol del pareggio. Per il resto la consueta gara di sacrificio e sportellate contro la miglior difesa del campionato, in attesa di tornare al gol magari già dalla prossima gara.
MARAN 6,5 – Pronti via e subito i suoi la combinano grossa, regalando il vantaggio alla capolista. Poi lo sprone del tecnico trentino arriva a destinazione, fino al meritato pareggio e al secondo dei tre regali della serata, ovvero l’autogol di Bradaric e l’errore di Sana che avvia il contropiede del 3-1, con il Cagliari proteso alla ricerca del secondo pareggio. Ha messo paura alla Juve a casa sua, con un buon palleggio e tanta grinta. Le premesse per un pronto risveglio ci sono tutte.

Francesco Aresu

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