Il Cagliari è uscito dalla trasferta contro la Juventus con zero punti, ma con la convinzione di poter dire la propria in questa stagione: i particolari e le individualità hanno fatto la differenza.

Dopo soli 44 secondi è stato Pisacane a commettere il primo errore, praticamente l’unico di una gara altrimenti perfetta: 98% di passaggi riusciti e quell’unico neo del lancio che ha aperto la strada al vantaggio di Dybala.

Il disimpegno di Pisacane contro la Juventus finisce in mano bianconera

La Juventus riconquista palla e punta Ceppitelli e Pisacane, beffando Cragno con Dybala

Spostato sulla sinistra, il centrale non si fida dell’appoggio corto su Padoin e prova una verticalizzazione che viene intercettata da Cancelo: Betancur ha campo aperto per servire Dybala fra i difensori rossoblù, lo spazio è ampio, l’argentino controlla e inganna sia Pisacane che Ceppitelli, inizialmente troppo lontano dal compagno, Padoin non stringe e Cragno è battuto.



Ceppitelli e Pisacane abboccano alla finta con cambio di direzione di Dybala

Nonostante l’immediato svantaggio, il Cagliari non demorde. Prima arriva l’occasione di Pavoletti, segnale della presenza offensiva della squadra: mentre sulla destra Ionita combina con Srna, in mezzo sono pronti tre giocatori che si distribuiscono lo spazio in area con Barella e Bradaric che supportano ai sedici metri.

Il Cagliari riempie bene l’area su uno dei tanti cross di Srna

È il preambolo del pareggio. Sono ben cinque i giocatori presenti in area sul cross nuovamente da parte di Srna (95 palloni giocati in totale, 68 passaggi riusciti, il top in campo in entrambe le statistiche): non solo, ma c’è anche il supporto sulla trequarti di Bradaric e Padoin, mentre la difesa risulta altissima con Pisacane ultimo della linea posizionato oltre la propria metà campo.

Cagliari produttivo in zona offensiva

Sczesny deve fronteggiare diversi calciatori rossoblù

Purtroppo dopo solo un minuto e mezzo arriva il raddoppio bianconero grazie all’autogol di Bradaric, errore individuale che arriva con la difesa ottimamente schierata e con il croato nella posizione corretta, a dimostrazione di una gestione perfetta della fase difensiva.

Quando si sviluppa l’azione si nota il classico rombo di Maran: squadra corta, ogni giocatore pronto a contrastare l’avversario diretto.

La fase difensiva del Cagliari

Il movimento dei bianconeri è ben contrastato dal contro movimento dei rossoblù, Ceppitelli segue il falso nove e Bradaric scala nella linea a quattro di difesa: il cross di Costa sarebbe innocuo, non fosse per l’intervento del regista che con eccessivo sacrificio prova a liberare una palla altrimenti preda dei compagni infilandola alle spalle di Cragno.



L’autogol di Bradaric

La linea difensiva del Cagliari fronteggia un cross

Come detto sono stati errori individuali a portare la sconfitta, come accaduto anche nella terza rete quando Srna perde il pallone aprendo il contropiede poi chiuso da Cuadrado: lo scacchiere organizzato da Maran era pressoché perfetto, reparti corti (senza palla 23 mt. in lunghezza, 28 in larghezza) e tanta corsa come sempre (114,5 km totali). La Juventus ha faticato e solo alcuni episodi favorevoli le hanno permesso di portare a casa l’intera posta in palio. Il futuro è dunque roseo nonostante la sconfitta: il Cagliari può dire la sua contro tutte le compagini della Serie A e questa è la buona notizia arrivata da Torino. Ora la trasferta di Ferrara, dove i punti varranno doppio: il solco è tracciato, ora non resta che seguirlo.

Matteo Zizola

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