Alessandro Marino (foto Emanuele Perrone)

Ospite nella sede de La Nuova Sardegna per una tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, e quello del Cagliari, Tommaso Giulini, il patron dell’Olbia Alessandro Marino ha commentato così il derby perso contro l’Arzachena: “Non è stato bello perdere ieri sera, non abbiamo fatto una partita all’altezza delle aspettative. Ha prevalso da parte loro quel pizzico in più di voglia di vincere. Come in gran parte dei derby, sono partite bloccate e decise da un episodio che stavolta ha premiato gli avversari. Siamo comunque in un momento di crescita, dobbiamo essere più consci delle nostre possibilità”.



Il presidente ha raccontato il lavoro iniziato da ormai 4 anni: “La Gallura veniva da un periodo abbastanza buio sul settore giovanile. Noi abbiamo iniziato da là. Vogliamo alzare l’asticella e diventare più ambiziosi. Il nostro è un lavoro che ha bisogno di tempo, dobbiamo partire dal basso, dalle scuole calcio: quello che stiamo facendo col Cagliari è formare i formatori. L’ingresso di Bernardo Mereu dimostra che ci vede delle potenzialità”.

La società gallurese rimane tra le piazza più ambite della categoria: “Siamo la squadra con la rosa più giovane della Serie C. Poi qui, inutile negarlo, è un posto stupendo e siamo una società seria e in regola. E purtroppo in Serie C non è sempre così. Ruberei a Tommaso qualche giocatore (ride ndr), mentre a Stefano prenderei la capacità di coinvolgimento. Abbiamo una tradizione secolare, normale che la nostra squadra abbia un’identità precisa e che la guida debba gestirla con credibilità, coinvolgendo il territorio”.

Sui diritti TV e il futuro dei campionati: “Bisognerebbe creare un prodotto credibile che riguardi la B e la C: potremmo seguire la strada inglese e convogliare maggiori introiti. Gravina ha proposto di defiscalizzare il calcio di Serie C. Noi paghiamo le stesse tasse della Juventus sui giocatori: inutile che mi trovi d’accordo su questo aspetto”. 

In chiusura un appello ai tifosi: “Questa è la squadra più forte che abbiamo costruito da quando sono all’Olbia, e forse anche della sua storia. Questo non vuol dire che dobbiamo vincere il campionato, ma dobbiamo essere ambiziosi. Ai tifosi devo dire di stare vicino alla squadra, così come perdi un derby può capitare di vincere tre gare consecutive e ritrovarsi tra le prime”.



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