La formazione del Cagliari scesa in campo a Bergamo contro l’Atalanta

Il Cagliari di Maran si appresta ad affrontare la Spal nell’anticipo di sabato alle 18. Trattasi di un vero e proprio crocevia della stagione, come già accaduto nella scorsa stagione, all’andata e al ritorno. Durante la gestione Rastelli, infatti, dopo aver vinto al Paolo Mazza, i rossoblù crollarono nelle successive quattro gare fino all’esonero del tecnico campano. Con Lopez, invece, arrivò una vittoria alla Sardegna Arena che sembrò sancire una salvezza poi ottenuta sul filo di lana, anche se quei tre punti contro i ferraresi avrebbero aiutato parecchio.



Definire decisiva la partita che attende Barella e compagni è sicuramente eccessivo, ma l’importanza dello scontro diretto in chiave salvezza è palese. Una vittoria darebbe nuova spinta a una classifica fin qui preziosa, ma il passato insegna che non ci sarebbe comunque da abbassare la guardia. Tre punti, però, capitalizzerebbero al massimo le buone cose viste a Torino, evitando di annacquare il sin qui ottimo ruolino.

Dopo le sconfitte di Empoli e Parma, l’imperativo è non perdere un altro scontro diretto in trasferta. La Spal, peraltro, ha raccolto solo tre punti nelle ultime sette partite, vincendo si in casa della Roma ma perdendo nelle altre occasioni. Nel rinnovato Paolo Mazza l’ultima vittoria risale al 17 settembre, contro l’Atalanta, curiosamente la stessa squadra contro cui il Cagliari ha vinto la sua unica gara in trasferta.

Il Cagliari visto in questo inizio di stagione ha tutte le carte in regola per vincere in casa di Semplici. Fondamentale sarà l’attenzione massima nel non sottovalutare un avversario in difficoltà e meno luminoso della Juventus. Concentrazione che dovrà portare ad evitare gli errori individuali costati cari allo Stadium. I dati inerenti la corsa dei rossoblù e il fattore atletico confrontato con gli spallini può aiutare nell’individuare le chiavi del match. Srna e soci sono in testa alla speciale classifica sui chilometri percorsi, con la Spal che in media ne ha percorsi ben 6 in meno rispetto al Cagliari.



Le difficoltà offensive dei sardi, con i cross per Pavoletti come schema principale, sono addirittura maggiori per i ferraresi, penultimi in classifica per gol segnati, davanti al solo Chievo. La Spal tira di più in porta, con Petagna in testa, ma la percentuale di realizzazione è bassa. Come i rossoblù, anche la Spal ha uno sviluppo di gioco prediletto: squadra chiusa, palla spesso recuperata dai difensori più che dai mediani e subito giocata sulla destra a sfruttare la corsa di Lazzari, vero pericolo sul quale porre attenzione. Il 3-5-2 di Semplici vive sugli spazi alle spalle degli avversari, mentre il 4-3-1-2 di Maran cerca di sfruttare al massimo seconde palle e pressione alta. C’è da aspettarsi una partita giocata su ogni pallone, con predominio territoriale dei rossoblù nella metà campo spallina e la Spal in attesa di sviluppare rapide ripartenze. Una prova del nove per il Cagliari, apparso finora in difficoltà contro squadre rapide e chiuse, come accaduto a Parma. Servirà una partita intelligente: l’occasione di scalare la classifica è ghiotta, ma il pericolo di tornare sulla terra è dietro l’angolo.

Matteo Zizola

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