Marco Sau, classe ’87, tra gli esordi e il ritorno al Cagliari ha giocato con Manfredonia, Albinoleffe, Lecco, Foggia, Juve Stabia

Adesso sì, è il momento della rivincita e del cambio di rotta. Se prima di ieri Marco Sau viveva semplicemente un conclamato, oggettivo momento di crisi calcistica, stavolta può e deve arrivare quel click utile per restituire al mondo pallonaro il talento e i gol del trentunenne barbaricino. Dalle cose negative possono nascere quelle bellissime, e la pessima vicenda che ha interessato (una volta di più) il fratello di Pattolino dovrà rappresentare una molla decisiva per il calciatore, l’uomo e chi gli sta intorno.



Difficile trovare qualcosa di più becero del clickbaiting attuato dal giornalismo locale e nazionale nel dare notizia del coinvolgimento del fratello d’arte nell’ultimo caso di cronaca. Un raro (anzi no…) esempio di rapacità da avvoltoi, non aspettando altro di poter mettere foto (con tanto di maglia del Cagliari) e titolo “fratello di…” in risalto per ottenere più rumore. Come se si fosse tolto il tappo alla bottiglia frizzante e pregiata, visto che in identiche, precedenti occasioni con lo stesso protagonista non era stato possibile capitalizzare bene tanto scandalo. In barba non tanto alla pietas quanto alla deontologia e al rispetto. Ma, si sa, un po’ tutti si è alla canna del gas e occorre raschiare in ogni dove.

Per Sau non è un momento facile, non lo è mai stato (e ci mancherebbe) in relazione ai problemi famigliari, magari causa anch’essi delle difficoltà tecniche di un ragazzo dal carattere non semplice e dalle sconfinate qualità. Nascoste ormai da anni, diventando giocatore al di sotto del normale e poco utile alla causa, tanto da finire ai margini dei vari Cagliari degli ultimi anni. Ora, però, la scossa può arrivare. Lo merita l’uomo prima dell’atleta. Nella scorsa stagione, contro la Spal, arrivò uno dei due soli gol realizzati da Sau. Sabato si va in casa dei ferraresi. Che bello sarebbe un gol con il quale il folletto, uno dei talenti più fulgidi espressi dal calcio sardo post-Zola, desse un calcio a tutto e tutti riprendendosi la sua carriera. In barba alle speculazioni.

Fabio Frongia



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