Alessio Cragno

Alessio Cragno non è più una sorpresa. Non lo è più da diverso tempo ormai. Uno dei pilastri su cui il Cagliari costruisce la propria quotidiana serenità e una costante tra le convocazioni azzurre di Roberto Mancini. Universo, quest’ultimo, nel quale si trova sempre più a suo agio.

“Anche in Nazionale ho conosciuto belle persone – rivela ai microfoni di Francesco Velluzzi per La Gazzetta dello Sport – che mi hanno messo subito a mio agio. La convocazione è stata una cosa meravigliosa, non mi aspettavo arrivasse così presto”. Una chiamata capace, magari, di cancellare la beffa per l’Europeo Under 21 da spettatore in favore di Donnarumma: “Ogni volta che vengo convocato lo considero un onore e ne vado orgoglioso. Anche il quel caso accettai la decisione del CT”.



Inevitabile che i riflettori azzurri abbiano acceso sul portiere toscano anche alcune voci di mercato. Voci che Cragno spazza via rapidamente: “Non ci penso proprio e non ho neanche il tempo di pensarci. Sto troppo bene a Cagliari, sono legato a questa società e voglio fare bene qui. Ho comprato anche casa, un investimento”.

Con la mente sgombra, adesso, è possibile concentrarsi sui margini di crescita: “La mia forza è la reattività, ma sono cresciuto anche sulle palle alte. Mi sono guadagnato tutto col lavoro e il sacrificio. Io che non sono alto 1.90  come la maggior parte dei portieri”.



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