Spal-Cagliari

Il Cagliari ha un cuore grande così. Se Maran attendeva il match con la Spal per valutare le capacità dei suoi giocatori di rimanere in partita, l’eredità del “Paolo Mazza” è certamente positiva.

Inizio shock per i rossoblù, che soffrono la maggior veemenza ferrarese e vanno in svantaggio al 3′, quando Lazzari trova Petagna al centro dell’area: l’incornata del bisonte di Semplici è deviata da Srna e beffa Cragno. Il Cagliari rischia di capitolare al minuto 11, ma Cragno è reattivo e abbassa la saracinesca su una conclusione di Petagna. L’intraprendenza della Spal si esaurisce progressivamente e il Cagliari inizia a guadagnare terreno. I tentativi offensivi dei rossoblù si concretizzano in particolare sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Pavoletti non trova l’impatto con la sfera dopo la spizzata di Romagna.

Nella ripresa lo spartito della gara non cambia, col Cagliari che si riversa in avanti e la Spal che cerca di pungere in contropiede. Nel momento di maggior coraggio rossoblù (certificato dall’ingresso di Sau), arriva il raddoppio spallino. È ancora Lazzari l’uomo assist, per Antenucci, che manda al bar un ingenuo Srna e buca un incolpevole Cragno. Il Cagliari dovrebbe capitolare? E invece no. Passano appena due minuti e Pavoletti ricorda a tutti gli spettatori come ha conquistato la maglia azzurra: il livornese sfrutta un ottimo cross di Srna, prende l’ascensore e di testa insacca. La Spal barcolla e il Cagliari ne approfitta. Passano appena due minuti quando Padoin pesca in area Ionita, il moldavo è freddo e trafigge Gomis

TABELLINO 

Spal-Cagliari 2-2 (3′ Petagna, 71′ Antenucci, 73′ Pavoletti, 76′ Ionita) |Serie A 12a giornata – Stadio “Paolo Mazza” 

SPAL (3-5-2) – Gomis, Cionek, Vicari (dal 70′ Bonifazi), Felipe (dal 58′ Simic), Lazzari, Schiattarella, Valdifiori (dal 53′ Kurtic), Missiroli, Fares, Petagna, Antenucci. A disposizione: Thiam, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Djourou, Simic, Costa, Kurtic, Dickmann, Viviani, Vitale, Floccari, Paloschi. Allenatore: Leonardo Semplici

CAGLIARI (4-3-1-2) – Cragno, Srna, Ceppitelli, Romagna, Padoin, Ionita, Bradaric (dal 66′ Sau), Barella, Castro (dal 92′ Dessena), Joao Pedro, Pavoletti. A disposizione: Rafael, Aresti, Faragò, Pisacane, Andreolli, Pajac, Dessena, Cigarini, Sau, Cerri Allenatore: Rolando Maran

ARBITRO – sig. Daniele Doveri (sezione di Roma1)

AMMONITI – Barella, Castro, Valdifiori, Felipe, Sau



CRAGNO 6 – La deviazione di Srna lo beffa in occasione della rete di Petagna. Reattivo pochi minuti dopo ancora sull’attaccante triestino. Incolpevole anche sul gol di Antenucci.

SRNA 5,5 – Sfortunato nella deviazione che favorisce la rete di Petagna. Da bollino rosso, invece, l’intervento irruento in occasione della rete di Antenucci. Imperdonabile per un giocatore della sua esperienza

CEPPITELLI 5,5 – Sorpreso dal movimento di Petagna, in occasione del vantaggio spallino. Soffre in generale la fisicità dell’attaccante triestino

ROMAGNA 6 – Leggermente più positivo rispetto al compagno di reparto, sia in fase di impostazione che nel contrastare due animali d’area come Petagna e Antenucci.

PADOIN 5,5 – Soffre l’intraprendenza di Lazzari, pericolo principale della Spal e dotato di maggior gamba, che complica notevolmente la sua prestazione.

IONITA 6,5 – La solita prestazione di sacrificio e abnegazione coronata da una rete di capitale importanza, un premio per il suo lavoro silenzioso.

BRADARIC 5,5 – Partita allo stato gassoso per il croato, a disagio davanti al dinamismo ferrarese. (dal 66′ SAU 6 – Entra per dare maggior consistenza all’attacco rossoblù, volitivo come non lo si vedeva da tempo)

BARELLA 6,5 – La sua crescita all’interno del match coincide con la crescita della squadra: un’ammonizione evitabile ne mette in risalto la poca lucidità iniziale, ma il suo cambio di passo è fondamentale nel dare qualità alla manovra

CASTRO 6 – Meno scintillante del solito ma apprezzabile per la generosità con cui abbassa il proprio raggio d’azione in supporto della mediana rossoblú. (dal 92′ DESSENA – SV) 

JOAO PEDRO 6 – Prende per mano la squadra, cercando di guidare la riscossa dei compagni. Uno dei primi a chiamare il riscatto rossoblù. (dal 87′ FARAGO’ – SV) 

PAVOLETTI 6,5 – Sembrava una serata storta. Sembrava. “Mai sanguinare davanti agli squali” sosteneva Dan Peterson: la difesa della Spal cerca di francobollarlo, ma gli basta un pallone alto per riaprire la partita in chiave rossoblù

MARAN 6 – Positiva la fame con cui la squadra perviene al pareggio. Una conferma sul piano del carattere, un passo indietro su quello della manovra. La Spal affonda sulle corsie esterne, prevedibili (sottovalutate?) le difficoltà di Padoin.



Stefano Sulis

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