Michele Filippi, allenatore dell’Olbia in prima dopo due anni da vice

Michele Filippi è ovviamente nel mirino della critica, contestato dai tifosi allo stadio come tutta la squadra. Questo il suo pensiero dopo il KO interno per 4-1 contro il Gozzano. “E’ una gara difficile da commentare – afferma -, complicata. Non abbiamo segnato nelle tre occasioni dei primi minuti e dopo lo svantaggio il tutto si è complicato ulteriormente. Avevamo voglia di reagire, di fare bene, purtroppo gli episodi non ci hanno sorriso e dopo 25′ è venuta meno la disinvoltura. Il gol prima dell’intervallo è stato una botta dura, dopo il 3-0 abbiamo smesso di giocare e non va bene, ma mi rendo conto che fosse difficile. Devo analizzare tutta la partita, compresi quei 25′-30′ molto positivi, anche se mi rendo conto che sia ostico farlo alla luce di un KO simile”.

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Come mai l’Olbia è incapace di reagire? “Siamo diventati vittime degli episodi negativi, siamo fragili e questo ti porta a cedere il passo alle prime difficoltà”. Sulla contestazione nei confronti suoi e della squadra: “Fa parte del gioco, i tifosi hanno passione viscerale e ci sta che reagiscono come credono. Mi prendo gli insulti e li porto a casa, è giusto che ci metta la faccia e mi prenda le responsabilità da uomo quale sono e mi sento”.

Che responsabilità pensa di avere nella sconfitta di oggi? “Non saprei se ho colpe nelle scelte tecniche e tattiche, Senesi era in ballottaggio con Biancu, che si allenava da tempo molto bene e ho voluto dargli un’opportunità. Le scelte sono figlie di tante variabili, tecniche, psico-fisiche, del calendario e degli impegni ravvicinati. Tutti devono sentirsi importanti”.



Si sente in discussione? Ha avuto un confronto con la dirigenza o si lascia sbollire? “I confronti con la dirigenza ci sono sempre, la domanda se mi sento in discussione va fatta alla dirigenza e non a me, che mi sento sempre sotto esame”. Oggi più bastone o carota con la squadra? “Bisogna analizzare in modo freddo, sotto tutti i punti di vista, ci siamo allenati bene e i primi 25′ sono stati l’approccio che avevamo chiesto, ovvero positivo. Prima di lanciare accuse e dare verdetti occorre aspettare e ragionare a freddo”.

Questa la disamina di Antonio Soda, tecnico del Gozzano. “Siamo venuti per fare la nostra partita, contro una buona squadra. E’ stato tutto perfetto, siamo stati cinici, vincendo meritatamente e confermando la crescita degli ultimi tempi che è certificata dai risultati. All’inizio abbiamo sofferto, abbiamo poi giocato da Gozzano, subendo poco e segnando tanto. Siamo felici per la crescita di molti ragazzi alle prime armi in Serie C e che vanno aspettati. Mi dà fastidio aver subito gol alla fine, forse sono esagerato ma dobbiamo migliorare. Segniamo tanto, è vero, ma ci si salva con la difesa e non sono ammesse certe amnesie. Le nostre caratteristiche sono queste che avete visto, Rolando viene incontro con qualità e ci sostiene, Palazzolo si inserisce sempre con profitto, Evan’s a sinistra spinge parecchio perché ha gamba, oggi è andato tutto bene. Lavoriamo tanto, ci dobbiamo salvare e dovremo soffrire fino alla fine. E’ chiaro che in avvio paghiamo lo scotto dell’inesperienza”.

Grande protagonista Nicolò Palazzolo, autore della doppietta nel poker piemontese. “Se loro avessero segnato all’inizio si sarebbe fatta dura. Invece ci siamo sistemati, abbiamo segnato il gol dell’1-0 e il match si è messo in discesa. Ci sono partite che possono andare così, a noi è andato tutto bene. Stiamo crescendo, facendo punti importanti per la salvezza. Mi piace accompagnare l’azione e sostenere le punte, in passato ho giocato anche da trequartista. Credo che il mio gol del 2-0 prima dell’intervallo sia stato decisivo”.

dall’inviata Roberta Marongiu



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