Nella foto: Maran. Foto Paolo Magni/Agenzia Fotocronache.it

Ospite di Radio Anch’io Sport su Radio Rai, presente a Coverciano per le votazioni relative alla Panchina d’Oro (“Scelgo Allegri che ha vinto tanto e ripetutamente, è giusto così!”, dice), Rolando Maran ha parlato dei temi inerenti il Cagliari e non solo.

“Il merito principale va dato al presidente – dice su Cragno, Barella, Pavoletti in Nazionale -, che è riuscito a portare giocatori con grande potenziale e trattenere Barella, richiesto da molti. Chiaramente vanno applauditi i singoli calciatori. L’allenatore contribuisce nel momento in cui riesce a dare alla sua squadra una fisionomia collettiva che esalta i singoli”.

Inevitabile puntare l’occhio su Barella. “Ragazzo giovane con grande personalità. Sta facendo benissimo, ha già fatto vedere di che pasta è fatto, anche in Nazionale. Penso che possa fare ancora molto, il suo destino è segnato e luminoso. Il paragone Barella-Tardelli ci sta”. L’altro uomo-copertina è Pavoletti. “Un uomo squadra, dimostra sempre la sua utilità per la squadra, ha entusiasmo e grandi qualità, un calciatore completo nella piena maturità”.



Il tecnico del Cagliari si esprime anche sul discorso relativo alla necessità delle medio-piccole (come Atalanta e Cagliari) di far crescere i giovani per poi cederli e sostituirli. “Sono dinamiche che club come il nostro devono tenere in considerazione. Vanno fatte delle valutazioni, i calciatori stessi hanno ambizione di giocare in squadre e competizioni importanti. Si cerca di trattenerli, non sempre ci si riesce”.

Brutto momento per il Chievo, in tanti rimpiangono Maran. “Mi dispiace – afferma lui che ai Mussi Volanti è molto legato – Il mondo Chievo non merita questa situazione, spero si rialzino, hanno le carte per farlo”. Quanto è un danno il campionato scontato con la Juventus che domina da anni? “C’è una ripartizione delle risorse che indirizza i verdetti, è dura ridurre la forbice con il solo lavoro tecnico sul campo. Una ripartizione più equa aiuterebbe a ritrovare equilibrio, serve buon senso altrimenti le differenze saranno sempre più marcate. La Juventus toglie spazio a tutti, va talmente forte che riduce i meriti degli altri che sono ugualmente molto competitivi. Penso che i bianconeri siano un passo avanti agli altri, ma penso al Napoli che corre parecchio e sta facendo ottime cose”.



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