Scott Bamforth

Brutta sconfitta in Europe Cup per la Dinamo Sassari, che in Ungheria cede al Szolnoki per 87-74 e subisce il sorpasso in vetta al girone a favore proprio degli ungheresi. Ecco i nostri giudizi sul match, tabellino e cronaca.

Le pagelle.

Giacomo Devecchi 6 – Sufficienza di stima, soprattutto perché quando coach Esposito panchina tutti prova a suonare la carica, anche se senza successo.
Ousmane Diop 5,5 –
Coach Esposito gli chiede difesa e verticalità e il ragazzo ci prova anche se dinnanzi ha giocatori decisamente più esperti di lui.
Daniele Magro 5 –
A dir poco spaesato.
Jaime Smith 6 –
Più in palla rispetto alle ultime uscite, il suo jumper dalla media quando batte sul primo passo l’avversario diretto è una soluzione in più.
Marco Spissu 5 –
Voto di fiducia in vista di una condizione che deve assolutamente migliorare.
Scott Bamforth 5,5 –
Partecipa alla pessima serata da tre del Banco; le uscite dai blocchi e smarcamento sono spesso molto buoni ma il risultato non è quello cui ci ha abituato.
Jack Cooley 6 –
Non riesce a “giganteggiare” come al solito nel pitturato, grazie anche ad Andric che per stazza e centimetri si rivela un osso duro. Prova nel finale a metterci un po’ di determinazione ma è troppo tardi.
Stefano Gentile 5 –
Quasi invalutabile, ma da lui ci aspetta un apporto diverso.
Terran Petteway 4,5 –
Ostinato sino all’esagerazione. Non riesce a tirare fuori dal cilindro la solita performance offensiva e spesso eccede. Finisce in panca a lungo nel “repulisti” di Esposito del terzo periodo.
Dyshawn Pierre 5,5 –
Continua a non essere in cima alle preferenze dell’allenatore e il suo gioco ne risente.
Achille Polonara 6 –
Solito contributo di grinta ed energia, come gli altri manca a livello offensivo.
Rashawn Thomas 5,5 –
Il migliore nei primi due quarti, sicuramente in crescita dopo alcune prestazioni opache in campionato. Nella ripresa finisce nel limbo generale.
Vincenzo Esposito 5 –
Oggi la grinta del coach viene a mancare e tutti i suoi tentativi di cambiare l’inerzia nel terzo quarto cadono nel vuoto. Attacco poco fluido sin dalle prime battute e difesa intensa solo a sprazzi. La serata è stata nera per il Banco, ma soprattutto per lui.




Szolnoki Olaj – Dinamo Sassari 87-74 (23-22, 39-37, 64-52)

Szolnoki: Arlington 7, Andric 13, Murphy 5, Rowsey 4, Vojvoda 23, Benke 9, Csak 0, Kovacs 2, Milosevic 16, Toth 8.
Coach: D. Aleksic.

Dinamo: Spissu 0, Bamforth 15, Cooley 15, Petteway 12, Polonara 5, Devecchi 0, Diop 1, Gentile 2, Magro 0, Pierre 1, Smith 16, Thomas 7.
Coach: V. Esposito.



La cronaca. Primo quarto con ritmi bassi e molto errori d’esecuzione da ambo le parti: Dinamo contratta che fatica a trovare la retina ma padroni di casa che, a loro volta, non sfruttano le difficoltà sassaresi e restano sempre entro i due possessi di distanza. Appena l’asse Bamforth-Cooley si sblocca la Dinamo sembra poter svoltare ma manca lo strappo, così si resta a contatto con la parità a 20 all’ultimo minuto e Szolnoki che chiude avanti di 1 alla prima sirena.
Inizio di secondo con il primo sorpasso deciso di Sassari che parte forte e trova subito il +4, poi un lungo black-out offensivo dei sassaresi permette ai magiari di portarsi fino al 7 dopo 15′ e trovare il massimo vantaggio a 9 lunghezze. I giganti tengono botta in difesa e guidati da alcuni lampi di Petteway accorciano nel finale e chiudono limitando al massimo i danni sul 39-37. Un punteggio bassissimo (parziale 16-15) che aiuta i sassaresi, per cui, considerato il 13/40 (32%) dal campo, è una manna restare vicini.

Ripresa. Rientro sul parquet coi padroni di casa che cercano di aumentare il ritmo alzando la pressione difensiva e cercando il tiro dalla distanza e lo sforzo paga, se è vero che la Dinamo non trova la reazione e scivola al -10 in poco più di tre minuti sul 53-43 costringendo coach Esposito a chiamare il time-out, ma la pausa non aiuta le idee confuse dei sassaresi e la fuga ungherese acquista velocità arrivando al +12 della terza sirena. Chi si aspettava una reazione orgogliosa dei sassaresi, tuttavia, resta deluso dall’ultimo quarto, in cui  i giganti continuano ad imbarcare acqua da tutte le parti, confusi in attacco e poco presenti in difesa: Szolnoki taglia le maglie verdi di coppa come un coltello caldo taglia il burro e allunga sul +16 a metà quarto. Inutile la reazione negli ultimi minuti, i padroni di casa tengono botta e con un pizzico di fortuna conservano sempre un margine importante. Alla sirena finale il 87-74 segna la prima sconfitta nel girone e, soprattutto, al ribaltamento della differenza canestri (98-94 SS all’andata) che costa il sorpasso in vetta al girone a favore degli ungheresi.

Lello Stelletti

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